Nuovo sviluppo giudiziario ad Agropoli legato al controllo del territorio e alla regolarità delle strutture ricettive.
Questa mattina, il personale del Comando di Polizia Municipale, guidato dal Maggiore Sergio Cauceglia, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo disposto dall'autorità giudiziaria a carico dell'immobile situato in via Fontana Saracena, nella località periferica di Moio Alto, precedentemente adibito a Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) per cittadini extracomunitari.
Sulla vicenda è intervenuto direttamente il sindaco di Agropoli, Roberto Antonio Mutalipassi, per chiarire la posizione dell'amministrazione comunale:
"Questa Amministrazione resta impegnata, con tutta la struttura organizzativa, a garantire il rispetto della legalità senza pregiudizio alcuno per il fine delle attività ad iniziativa privata. La vicenda giudiziaria nata rispetto all'immobile resta ascritta a fatti ed atti avulsi dal fine dell'utilizzo. Restiamo sensibili alle esigenze delle persone, di qualsiasi nazionalità e condizione."
L'apposizione dei sigilli da parte dei vigili urbani congela di fatto la disponibilità della struttura, mentre le indagini proseguono per accertare la conformità urbanistica e amministrativa del plesso, escludendo, come sottolineato dalle istituzioni locali, motivazioni legate alla natura dell'attività di accoglienza precedentemente svolta.
Questa mattina, il personale del Comando di Polizia Municipale, guidato dal Maggiore Sergio Cauceglia, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo disposto dall'autorità giudiziaria a carico dell'immobile situato in via Fontana Saracena, nella località periferica di Moio Alto, precedentemente adibito a Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) per cittadini extracomunitari.
Agropoli: sigilli all'ex CAS di via Fontana Saracena
Il vincolo reale applicato al fabbricato rappresenta l'ultimo tassello di un contenzioso amministrativo e legale più ampio che ha già visto il Comune di Agropoli ottenere un pronunciamento favorevole dinanzi al TAR Salerno. I giudici amministrativi si erano infatti espressi in merito all'impugnazione di alcuni atti municipali promossa dalla società proprietaria dello stabile, confermando la legittimità dei provvedimenti dell'ente.Sulla vicenda è intervenuto direttamente il sindaco di Agropoli, Roberto Antonio Mutalipassi, per chiarire la posizione dell'amministrazione comunale:
"Questa Amministrazione resta impegnata, con tutta la struttura organizzativa, a garantire il rispetto della legalità senza pregiudizio alcuno per il fine delle attività ad iniziativa privata. La vicenda giudiziaria nata rispetto all'immobile resta ascritta a fatti ed atti avulsi dal fine dell'utilizzo. Restiamo sensibili alle esigenze delle persone, di qualsiasi nazionalità e condizione."
L'apposizione dei sigilli da parte dei vigili urbani congela di fatto la disponibilità della struttura, mentre le indagini proseguono per accertare la conformità urbanistica e amministrativa del plesso, escludendo, come sottolineato dalle istituzioni locali, motivazioni legate alla natura dell'attività di accoglienza precedentemente svolta.

