Dieta dei Monti Lattari: è stato firmato il protocollo per un modello alimentare radicato nel territorio e ispirato alla dieta mediterranea.
Il progetto, dal titolo “Dieta dei Monti Lattari – Sport, Salute e Benessere attraverso un modello alimentare sano e sostenibile”, racchiude un concetto essenziale: il cibo non è solo nutrimento, ma può diventare uno strumento per favorire la prevenzione, promuovere il territorio e rafforzare i legami sociali.
Al centro dell’iniziativa c’è il lavoro del Parco Regionale, che punta a dar vita a un sistema alimentare radicato nelle tradizioni locali. Non si tratta di proporre ricette standardizzate, bensì di creare un percorso che valorizzi le eccellenze territoriali nel rispetto dei principi della sostenibilità e di stili di vita sani. Con la firma del protocollo con Anardi, il progetto entra in una fase cruciale, portando il contributo scientifico per definire dettagli, obiettivi comuni e strumenti operativi.
L’accordo sottolinea l’importanza della sinergia tra nutrizione, prevenzione e sensibilizzazione. L’obiettivo? Rendere la Dieta dei Monti Lattari un modello riconosciuto a livello territoriale e culturale, coinvolgendo scuole, operatori del settore, istituzioni e cittadini in questo percorso virtuoso.
L’evento inaugurale si aprirà con le straordinarie musiche del maestro Francesco Ruocco. In programma, gli interventi del presidente del Parco Enzo Peluso e del biologo nutrizionista Francesco Santonicola, coordinati dalla giornalista Rai Simona Rolandi. La giornata si concluderà con una degustazione e un pranzo curati dall’IPSSEOA “Raffaele Viviani”.
“La Dieta dei Monti Lattari è un progetto che mira a integrare le eccellenze locali, costruendo attorno ad esse un messaggio di salute e benessere”, ha spiegato Enzo Peluso. “La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta una tappa chiave per coinvolgere il mondo scientifico, le istituzioni e la comunità nella creazione di un modello alimentare che sia non solo riconoscibile, ma anche fortemente legato alla nostra identità culturale”.
Un’iniziativa che dialoga idealmente con i principi della dieta mediterranea, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. La Dieta dei Monti Lattari ne è una declinazione territoriale che rispetta gli stessi valori di equilibrio e stagionalità, ma enfatizza i prodotti locali, come l’olio dei Monti Lattari o il limone di Sorrento, rendendoli protagonisti di un’alimentazione sana e sostenibile.
Dieta dei Monti Lattari: firmato il protocollo per un nuovo modello alimentare
Creare un modello alimentare che unisca salute, ambiente, economia locale e identità culturale non è solo una questione di abbinamenti culinari, ma un’idea ambiziosa e complessa. Proprio su questa visione si basa l’iniziativa che venerdì 22 maggio vedrà la firma del protocollo tra il Parco Regionale dei Monti Lattari e la Società Scientifica “Anardi” presso la suggestiva Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia.Il progetto, dal titolo “Dieta dei Monti Lattari – Sport, Salute e Benessere attraverso un modello alimentare sano e sostenibile”, racchiude un concetto essenziale: il cibo non è solo nutrimento, ma può diventare uno strumento per favorire la prevenzione, promuovere il territorio e rafforzare i legami sociali.
Al centro dell’iniziativa c’è il lavoro del Parco Regionale, che punta a dar vita a un sistema alimentare radicato nelle tradizioni locali. Non si tratta di proporre ricette standardizzate, bensì di creare un percorso che valorizzi le eccellenze territoriali nel rispetto dei principi della sostenibilità e di stili di vita sani. Con la firma del protocollo con Anardi, il progetto entra in una fase cruciale, portando il contributo scientifico per definire dettagli, obiettivi comuni e strumenti operativi.
L’accordo sottolinea l’importanza della sinergia tra nutrizione, prevenzione e sensibilizzazione. L’obiettivo? Rendere la Dieta dei Monti Lattari un modello riconosciuto a livello territoriale e culturale, coinvolgendo scuole, operatori del settore, istituzioni e cittadini in questo percorso virtuoso.
L’evento inaugurale si aprirà con le straordinarie musiche del maestro Francesco Ruocco. In programma, gli interventi del presidente del Parco Enzo Peluso e del biologo nutrizionista Francesco Santonicola, coordinati dalla giornalista Rai Simona Rolandi. La giornata si concluderà con una degustazione e un pranzo curati dall’IPSSEOA “Raffaele Viviani”.
“La Dieta dei Monti Lattari è un progetto che mira a integrare le eccellenze locali, costruendo attorno ad esse un messaggio di salute e benessere”, ha spiegato Enzo Peluso. “La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta una tappa chiave per coinvolgere il mondo scientifico, le istituzioni e la comunità nella creazione di un modello alimentare che sia non solo riconoscibile, ma anche fortemente legato alla nostra identità culturale”.
Un’iniziativa che dialoga idealmente con i principi della dieta mediterranea, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. La Dieta dei Monti Lattari ne è una declinazione territoriale che rispetta gli stessi valori di equilibrio e stagionalità, ma enfatizza i prodotti locali, come l’olio dei Monti Lattari o il limone di Sorrento, rendendoli protagonisti di un’alimentazione sana e sostenibile.

