Il blocco improvviso dei lavori di ripascimento sul litorale orientale di Salerno, in particolare nei quartieri di Pastena e Torrione, innesca una dura polemizzazione politica ed economica alla vigilia dell'apertura della stagione balneare.
Sulla vicenda è intervenuto direttamente l'ingegnere Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno, che attraverso un intervento sui propri canali social ha definito lo stop ai cantieri «un atto di totale irresponsabilità» per l'economia e la tenuta turistica della città.
Nonostante il ritardo accumulato, il presidente di Federalberghi ha tracciato una proposta tecnica d'urgenza per salvare la stagione balneare e tutelare gli investimenti delle strutture ricettive del capoluogo:
Secondo il vertice dell'associazione di categoria, l'attuale stallo rischia di compromettere l'immagine turistica di Salerno, consolidata negli anni dal lavoro di migliaia di operatori del comparto. Ilardi ha concluso il suo appello sollecitando gli enti competenti a trovare un compromesso burocratico immediato, paventando il rischio concreto di tensioni e contenziosi tra i bagnanti e gli organi di vigilanza qualora ampi tratti di litorale urbano dovessero rimanere transennati e interdetti al pubblico durante i mesi estivi.
Sulla vicenda è intervenuto direttamente l'ingegnere Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno, che attraverso un intervento sui propri canali social ha definito lo stop ai cantieri «un atto di totale irresponsabilità» per l'economia e la tenuta turistica della città.
Stop al ripascimento a Pastena e Torrione: l'attacco di Ilardi
Al centro della disputa tecnica ci sarebbe la non conformità della sabbia attualmente depositata sull'arenile rispetto ai parametri qualitativi previsti dal bando di gara. Secondo il rappresentante degli albergatori salernitani, se la granulometria del materiale posizionato in situ non rispondeva ai requisiti del capitolato d'appalto, l'amministrazione e la ditta avrebbero dovuto procedere alla sostituzione o alla copertura con sedimenti idonei ben prima dell'avvio dei flussi estivi, evitando di congelare l'accessibilità alle spiagge.Nonostante il ritardo accumulato, il presidente di Federalberghi ha tracciato una proposta tecnica d'urgenza per salvare la stagione balneare e tutelare gli investimenti delle strutture ricettive del capoluogo:
- Proroga dei cantieri: Autorizzare la prosecuzione immediata dei lavori di movimentazione e adeguamento della sabbia, fissando una scadenza tassativa al 15 giugno.
- Collaudo parziale: Procedere a verifiche strutturali e ambientali per lotti, così da rendere progressivamente fruibili ai cittadini e ai turisti le porzioni di spiaggia già messe in sicurezza e completate.
Secondo il vertice dell'associazione di categoria, l'attuale stallo rischia di compromettere l'immagine turistica di Salerno, consolidata negli anni dal lavoro di migliaia di operatori del comparto. Ilardi ha concluso il suo appello sollecitando gli enti competenti a trovare un compromesso burocratico immediato, paventando il rischio concreto di tensioni e contenziosi tra i bagnanti e gli organi di vigilanza qualora ampi tratti di litorale urbano dovessero rimanere transennati e interdetti al pubblico durante i mesi estivi.

