Ad Agropoli torna al centro del confronto politico e urbanistico la questione della fascia di rispetto cimiteriale nell’area del cimitero comunale di località Moio. Dopo le tensioni interne alla maggioranza guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, il tema rientra ufficialmente nell’agenda amministrativa.
Agropoli, riduzione della fascia di rispetto del cimitero di Moio: il tema torna in Consiglio
Come riporta Cilento Post il Consiglio comunale di Agropoli è stato convocato in seduta ordinaria di prima convocazione per il 30 maggio 2026, alle ore 9, nell’aula consiliare del Comune. Tra i punti all’ordine del giorno figura la verifica delle condizioni necessarie per ridurre la fascia di rispetto cimiteriale da 200 a 50 metri nell’area del cimitero comunale di località Moio.
Il punto inserito all’ordine del giorno prevede anche l’approvazione di un atto di indirizzo rivolto all’Ufficio Tecnico comunale. La questione, già al centro di polemiche e perplessità nei mesi scorsi, sembrava destinata a essere accantonata. La nuova convocazione, invece, riporta il dossier al centro del dibattito.
Il nodo della riduzione del vincolo
La fascia di rispetto cimiteriale, oggi indicata in 200 metri, potrebbe essere ridotta a 50 metri qualora venissero accertate le condizioni necessarie. Secondo numerosi tecnici e operatori del settore urbanistico, eventuali riduzioni dovrebbero essere valutate in modo specifico e puntuale, tenendo conto delle singole condizioni urbanistiche, sanitarie e territoriali.
L’orientamento che emergerebbe dall’atto proposto dall’amministrazione sarebbe quello di procedere verso una riduzione più ampia del vincolo nell’area interessata. Proprio questa impostazione continua a sollevare dubbi tra professionisti e addetti ai lavori, soprattutto dopo le contestazioni già emerse in passato.
Un tema che continua a dividere
La scelta di riportare il punto in Consiglio comunale riapre il confronto su una questione considerata delicata sia sotto il profilo urbanistico sia sotto quello amministrativo. Resta da capire quale sarà l’esito della discussione in aula e quali valutazioni saranno affidate agli uffici tecnici comunali.

