Cronaca

Furore, incontro con la Regione Campania per rilanciare l'agricoltura: focus su terrazzamenti, giovani e sviluppo dei piccoli comuni

Carla Castellano
Furore, incontro con la Regione Campania per rilanciare l'agricoltura: focus su terrazzamenti, giovani e sviluppo dei piccoli comuni

Rafforzare il settore agricolo, salvaguardare i terrazzamenti della Costiera Amalfitana e creare nuove opportunità economiche per i piccoli comuni. Sono questi i principali temi affrontati durante un incontro tra il sindaco di Furore, la direzione regionale dell'ANPCI e l'assessore all'Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca. Al centro del confronto, le politiche di sostegno alle attività agricole e il loro ruolo nella tutela del territorio.

La riunione, svoltasi martedì 27 ottobre, ha rappresentato un'occasione per approfondire le esigenze delle comunità locali, dove l'agricoltura costituisce non soltanto una risorsa economica, ma anche uno strumento fondamentale per la conservazione del paesaggio.

Furore, incontro con l'assessore Serluca sulle politiche agricole

Il confronto istituzionale ha coinvolto l'amministrazione comunale di Furore e i rappresentanti regionali dell'ANPCI, Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia, con l'obiettivo di discutere possibili misure a favore del comparto agricolo.

Particolare attenzione è stata riservata alle difficoltà che caratterizzano le attività rurali nei territori collinari e montani, dove le condizioni geografiche richiedono interventi costanti per la manutenzione dei terreni. Il Comune ha evidenziato la necessità di considerare l'agricoltura come una componente strategica dello sviluppo locale, capace di contribuire alla salvaguardia ambientale e alla vitalità economica delle comunità.

Terrazzamenti e dissesto idrogeologico: l'importanza della manutenzione

Uno degli aspetti principali riguarda la conservazione dei terrazzamenti agricoli, elemento caratteristico del paesaggio della Costiera Amalfitana. La cura dei fondi, il mantenimento delle sistemazioni tradizionali e la gestione delle superfici coltivate contribuiscono alla stabilità dei versanti, limitando i rischi connessi all'abbandono dei terreni e al dissesto idrogeologico.

Per realtà come Furore, sostenere gli agricoltori significa quindi intervenire anche sulla protezione del patrimonio paesaggistico e sulla sicurezza del territorio. Un'attività che assume particolare rilevanza nei piccoli centri, dove la progressiva riduzione delle coltivazioni può avere ripercussioni sull'equilibrio ambientale e sulla conservazione delle tradizioni locali.

Turismo, prodotti tipici e nuove imprese: le opportunità per i giovani

Durante l'incontro è stato approfondito anche il legame tra agricoltura e sviluppo economico. La valorizzazione delle produzioni locali può rafforzare l'attrattività turistica di Furore, favorendo un'offerta legata alle eccellenze enogastronomiche, all'identità del territorio e alle esperienze rurali.

Un altro obiettivo riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso strumenti che possano agevolare l'avvio di attività imprenditoriali e incoraggiare i giovani a investire nei luoghi d'origine. Il confronto con la Regione Campania ha dunque posto l'attenzione sulla necessità di politiche capaci di integrare sostegno alle imprese, salvaguardia ambientale e opportunità occupazionali.

Piccoli comuni, chiesta maggiore collaborazione con la Regione

Dall'amministrazione comunale emerge la volontà di consolidare il dialogo con le istituzioni regionali per individuare interventi rispondenti alle caratteristiche dei territori. L'obiettivo è favorire misure concrete per gli agricoltori e rafforzare la collaborazione tra Regione e amministrazioni locali, riconoscendo al settore primario una funzione che va oltre la produzione alimentare.

L'incontro con l'assessore Maria Carmela Serluca costituisce un passaggio di confronto istituzionale. Non sono stati annunciati, al momento, finanziamenti specifici o nuovi provvedimenti. Per Furore, la priorità resta quella di sostenere un modello di sviluppo nel quale l'attività agricola contribuisca a preservare il paesaggio, valorizzare le risorse locali e offrire prospettive alle nuove generazioni.

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