Il maltempo cambia il calendario degli eventi in Costiera Amalfitana. Il concerto di Fabio Rovazzi a Furore, inizialmente previsto nell’ambito di “CHE FICO! Il Festival di Furore”, è stato spostato a domenica 13 settembre 2026.
La decisione è stata presa alla luce delle condizioni meteorologiche avverse annunciate per venerdì 11 settembre e dell’allerta meteo diramata dalla Regione Campania. Restano confermate le modalità organizzative e tutte le informazioni già comunicate per l’evento.
Rovazzi a Furore per “CHE FICO!”
Il borgo della Costiera Amalfitana si prepara dunque ad accogliere uno dei nomi più riconoscibili della musica pop italiana. La tappa rientra nel programma di “CHE FICO! Il Festival di Furore” e nel progetto “MERAVIGLIE - I Sentieri dei Sensi”, promosso dal Comune di Maiori, capofila dell’iniziativa, insieme ai Comuni di Atrani, Conca dei Marini e Furore.
Il progetto è finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del programma “Le Stagioni della Campania” e punta a costruire un percorso diffuso tra musica, cultura, enogastronomia, paesaggio e identità locale.
Il legame con “La Costiera Amalfitana”
L’appuntamento assume un significato particolare nell’estate in cui Fabio Rovazzi è tornato al centro della scena musicale con “La Costiera Amalfitana”, brano realizzato insieme ad Arisa e Nino D’Angelo.
Il singolo, pubblicato il 3 luglio, ha unito il linguaggio pop e ironico di Rovazzi alla voce di Arisa e alla tradizione musicale partenopea di Nino D’Angelo, diventando uno dei brani più rappresentativi della stagione estiva 2026.
Proprio la Costiera evocata nel titolo della canzone diventerà ora il luogo reale dell’incontro tra l’artista e il pubblico. Furore, infatti, sarà l’unica data di Rovazzi sulla Costa d’Amalfi.
Musica, territorio e tradizione
Il concerto del 13 settembre non sarà soltanto un evento musicale, ma una tappa del più ampio viaggio costruito da “MERAVIGLIE - I Sentieri dei Sensi”. Il programma mette in rete i borghi della Costiera attraverso concerti, laboratori, degustazioni, itinerari ed esperienze legate al patrimonio culturale e naturale.
A Furore, in particolare, il racconto del territorio passerà anche attraverso due simboli identitari: il fico d’India e il vino. Il primo, legato ai terrazzamenti e alle scogliere del Fiordo, sarà valorizzato nelle sue diverse declinazioni gastronomiche. Il secondo rimanda alla viticoltura eroica e al Fiorduva DOC, con degustazioni e iniziative dedicate alle cantine rupestri e alla tradizione agricola locale.
Una nuova narrazione della Costiera
La presenza di Rovazzi a Furore si inserisce in una strategia più ampia: utilizzare eventi di forte richiamo per valorizzare luoghi meno congestionati e raccontare una Costiera Amalfitana più autentica, fatta anche di borghi, aree collinari, sentieri, produzioni tipiche e patrimoni spesso meno conosciuti.
Domenica 13 settembre, Furore diventerà così il punto d’incontro tra musica contemporanea e identità territoriale, in una serata che porterà nel “paese che non c’è” l’energia pop di Fabio Rovazzi e l’atmosfera unica della Costa d’Amalfi.

