Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, il prossimo snodo cruciale per il futuro dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento è fissato per il 10 febbraio, data del tavolo istituzionale convocato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un appuntamento inizialmente programmato a gennaio e poi rinviato per ragioni organizzative, che ora concentra su di sé l’attenzione degli enti coinvolti e delle organizzazioni sindacali.
Nel frattempo, sul piano operativo, arrivano segnali contrastanti ma significativi. A partire dal 5 febbraio EasyJet tornerà a garantire i collegamenti tra Salerno e Milano Malpensa, con due frequenze settimanali, il mercoledì e il venerdì, per un totale di otto voli al mese. Una ripresa che segue la temporanea riduzione dei collegamenti registrata durante la stagione invernale, periodo caratterizzato da una domanda più contenuta. Resta tuttavia confermata la sospensione della tratta tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, come già annunciato nei mesi scorsi dalla compagnia aerea.
La riattivazione dei voli viene comunque letta in chiave positiva dai sindacati del trasporto aereo, che parlano di un ritorno alla continuità operativa dello scalo. In particolare, la Filt Cgil sottolinea come il ripristino dei collegamenti diretti con Milano rappresenti un tassello importante per il rafforzamento del ruolo dell’aeroporto nello sviluppo economico e turistico del territorio. Secondo il sindacato, l’appuntamento del 10 febbraio dovrà fornire indicazioni chiare sul futuro logistico e operativo dello scalo, confermandone la centralità all’interno della rete aeroportuale regionale.
Tra le priorità indicate emergono il completamento delle nuove aerostazioni e delle opere infrastrutturali connesse, a partire dal collegamento metropolitano, per il quale risultano già stanziate risorse significative. La piena integrazione ferroviaria dell’aeroporto viene considerata un passaggio imprescindibile per garantire accessibilità, sostenibilità e competitività nel medio-lungo periodo.
Aeroporto di Salerno, EasyJet riaccende i motori
L’incontro romano rappresenterà l’occasione per fare il punto non solo sullo scalo salernitano, ma sull’intero assetto aeroportuale campano. Al centro della discussione ci saranno le prospettive di rilancio dell’infrastruttura situata tra Bellizzi e Pontecagnano e l’ipotesi di una riattivazione strategica dell’aeroporto di Grazzanise, destinato a svolgere un ruolo di supporto a Napoli Capodichino durante il periodo di chiusura programmata delle piste dello scalo partenopeo. Attorno al tavolo sono attesi i rappresentanti della Gesac, società di gestione degli aeroporti di Napoli e Salerno, i sottosegretari al Mit, l’Enac e il vicepresidente della Regione Campania con delega ai trasporti.Nel frattempo, sul piano operativo, arrivano segnali contrastanti ma significativi. A partire dal 5 febbraio EasyJet tornerà a garantire i collegamenti tra Salerno e Milano Malpensa, con due frequenze settimanali, il mercoledì e il venerdì, per un totale di otto voli al mese. Una ripresa che segue la temporanea riduzione dei collegamenti registrata durante la stagione invernale, periodo caratterizzato da una domanda più contenuta. Resta tuttavia confermata la sospensione della tratta tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, come già annunciato nei mesi scorsi dalla compagnia aerea.
La riattivazione dei voli viene comunque letta in chiave positiva dai sindacati del trasporto aereo, che parlano di un ritorno alla continuità operativa dello scalo. In particolare, la Filt Cgil sottolinea come il ripristino dei collegamenti diretti con Milano rappresenti un tassello importante per il rafforzamento del ruolo dell’aeroporto nello sviluppo economico e turistico del territorio. Secondo il sindacato, l’appuntamento del 10 febbraio dovrà fornire indicazioni chiare sul futuro logistico e operativo dello scalo, confermandone la centralità all’interno della rete aeroportuale regionale.
Tra le priorità indicate emergono il completamento delle nuove aerostazioni e delle opere infrastrutturali connesse, a partire dal collegamento metropolitano, per il quale risultano già stanziate risorse significative. La piena integrazione ferroviaria dell’aeroporto viene considerata un passaggio imprescindibile per garantire accessibilità, sostenibilità e competitività nel medio-lungo periodo.

