Si chiama Luciana, ha 90 anni e ha adottato un rifugiato del Gambia. Lui, Abdelaziz, ha 22 anni, è scappato dalla dittatura gambiana e si è ritrovato senza un tetto sulla testa. Quando la 90enne ha saputo della storia di Abdelaziz, gli ha aperto le porte della sua casa a Roma: "Lui scappa da una dittatura, anch’io ricordo la nostra dittatura e tutto sommato abbiamo attraversato gli stessi drammi, seppur in luoghi diversi".
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Luciana, l'anziana che ha adottato un rifugiato del Gambia
Al Corriere della Sera la donna - che da giovane ha combattuto contro il fascismo come partigiana - ha raccontato: "La quarantena mi ha fatto capire ancora di più l’importanza di avere una casa, non solo come spazio fisico, ma anche come spazio affettivo. Non ho avuto timore di fare questa esperienza: non avevo nessuna paura, sono abituata a stare con i giovani, perché da più di vent’anni vado nelle scuole a raccontare la mia esperienza di partigiana. Il mio desiderio è che in questa casa Aziz si senta libero, come sono libera io. Lui non si deve sentire estraneo, ma parte integrante della famiglia".Il racconto di Abdelaziz
"All’inizio avevo un po’ di paura perché pensavo che vivere con degli italiani non fosse facile. Pensavo che nonna Luciana non potesse essere compatibile con il mio modo di vivere. Poi però l’ho conosciuta meglio e ho capito che saremmo andati d’accordo. Mi tratta come un nipote e dice sempre che sono suo nipote. Mi ha fatto vedere le foto di quando era giovane, mi ha raccontato che da ragazza ha lottato per la libertà e per la democrazia in Italia".Tutte le notizie sul coronavirus Il sito del Ministero della Salute

