Un agente di Polizia licenziato fu licenziato dopo aver partecipato a Temptation Island 2024 senza autorizzazione. Il Tar del Lazio sospende il provvedimento.
Partecipa a Temptation Island senza permesso: poliziotto licenziato, il Tar sospende tutto
Partecipare a un reality televisivo senza il via libera dei superiori gli è costato il posto di lavoro. Un agente di Polizia è stato licenziato dopo aver preso parte all’edizione estiva di Temptation Island 2024 senza aver richiesto l’autorizzazione prevista. Ora, però, il Tar del Lazio ha deciso di sospendere il provvedimento in attesa di ulteriori accertamenti.
Secondo quanto ricostruito, a riconoscere il poliziotto sarebbero stati gli stessi vertici del corpo, che lo avrebbero individuato guardando il programma in onda su Canale 5. La comparsa davanti al falò avrebbe fatto scattare le verifiche interne e, successivamente, il procedimento disciplinare.
La diffida e il licenziamento
Dopo la prima messa in onda estiva del reality, all’agente sarebbe stata notificata una diffida formale con l’ordine di non partecipare ulteriormente alla trasmissione. Nonostante ciò, quando il poliziotto è apparso nuovamente in televisione nel corso della programmazione autunnale, i vertici della Polizia hanno disposto il licenziamento immediato, ritenendo violato l’ordine impartito.
Il nodo centrale della vicenda riguarda proprio le date delle riprese. I legali dell’agente sostengono che il loro assistito avrebbe interrotto la partecipazione al programma subito dopo aver ricevuto la diffida. Le immagini trasmesse in autunno, secondo questa versione, sarebbero state girate nei mesi estivi, quando non era ancora stato imposto alcun divieto. Una tesi che, però, non avrebbe convinto l’amministrazione, secondo cui il poliziotto avrebbe invece preso parte attiva anche alla successiva edizione del programma.
Il ricorso al Tar
Contro il licenziamento, l’agente ha presentato ricorso al Tar del Lazio, che ha disposto la sospensione del provvedimento e la riammissione temporanea in servizio. Il tribunale amministrativo ha chiesto una dichiarazione giurata ai responsabili di Mediaset, ritenuta decisiva per chiarire se le clip contestate fossero semplici riproposizioni di filmati già registrati o se l’agente fosse tornato sul set in violazione delle disposizioni ricevute. La decisione definitiva è attesa per il 24 marzo. Solo allora si saprà se il poliziotto potrà continuare a indossare la divisa o se la partecipazione al reality avrà segnato in modo irreversibile la sua carriera.
L’identità del concorrente
Al momento non è stata resa nota l’identità dell’agente coinvolto. Secondo quanto emerso, se si trattasse effettivamente di un concorrente di Temptation Island 2024, l’attenzione si concentrerebbe su uno dei fidanzati protagonisti dell’edizione estiva del programma.

