Omicidio Walter Avallone ad Agropoli, trovati il proiettile nella portiera dell'auto e una pistola a salve: nuovi indizi sul killer

Un proiettile conficcato nella portiera dell'automobile, una pistola a salve rinvenuta nell'abitacolo e due borsoni che sarebbero stati portati via dall'assassino. Sono alcuni degli elementi al centro delle indagini sull'omicidio di Walter Avallone, il vigilantes di 55 anni, originario di Eboli, trovato senza vita nella sua Ford bianca parcheggiata nei pressi dell'Oasi di Trentova, ad Agropoli.
Gli accertamenti dei carabinieri stanno permettendo di ricostruire alcuni passaggi della dinamica del delitto, mentre rimangono ancora senza risposta gli interrogativi sull'identità dell'assassino e sul movente.
Il proiettile nella portiera e l'ipotesi dello sparo dal sedile del passeggero
Uno degli elementi più significativi emersi dagli accertamenti riguarda il ritrovamento dell'ogiva che avrebbe provocato la morte del vigilantes. Il proiettile è stato individuato dai carabinieri del SIS, la Sezione Investigazioni Scientifiche, all'interno della portiera sul lato del conducente della vettura.
Secondo i primi rilievi, si tratterebbe di un calibro 7.65, esploso da una pistola semiautomatica. La traiettoria del colpo, che avrebbe attraversato il collo della vittima da destra verso sinistra, rafforza l'ipotesi che chi ha sparato si trovasse sul sedile del passeggero, accanto ad Avallone.
Il 55enne sarebbe stato colpito mentre era ancora al posto di guida, dove è stato successivamente trovato senza vita.
Non è ancora chiaro cosa sia accaduto nei momenti precedenti allo sparo. Gli investigatori valutano anche la possibilità che tra la vittima e l'altra persona presente nell'automobile ci sia stata una discussione, ma si tratta di una ricostruzione ancora da verificare.
Nell'abitacolo una pistola a salve: l'arma del delitto non è stata trovata
Durante gli accertamenti sulla Ford bianca è stata individuata anche una pistola a salve, che potrebbe essere appartenuta al vigilantes. La circostanza resta tuttavia da chiarire.
Si tratta di un elemento distinto dall'arma utilizzata per uccidere Avallone, che non sarebbe stata ritrovata sul luogo del delitto.
L'attenzione degli investigatori si concentra quindi anche sulle verifiche balistiche, necessarie per approfondire le caratteristiche del proiettile recuperato e ricostruire la dinamica dello sparo.
Il mistero dei due borsoni e la fuga dopo l'omicidio
Un altro aspetto ancora da chiarire riguarda due borsoni che l'assassino avrebbe prelevato dal bagagliaio dell'automobile prima di allontanarsi.
Non è noto cosa contenessero né quale relazione possano avere con il delitto. Anche il percorso seguito dalla persona sospettata di aver sparato resta oggetto di approfondimento.
Nell'area di Trentova sono presenti diverse telecamere di videosorveglianza, dalle quali gli inquirenti potrebbero ricavare elementi utili per ricostruire gli spostamenti.
Tra le ipotesi ancora da verificare figurano la possibilità che l'assassino conoscesse bene la zona oppure che qualcuno lo abbia aiutato ad allontanarsi.
Sequestrata una stanza a Vibonati, dove soggiornava il vigilantes
Le indagini si estendono anche al Golfo di Policastro. I carabinieri hanno infatti posto sotto sequestro una stanza di un bed and breakfast situato nel centro storico di Vibonati, dove Walter Avallone avrebbe soggiornato, secondo le informazioni emerse, insieme a un'altra persona.
Il 55enne si trovava nella zona per motivi professionali: lavorava come guardiano presso un cantiere ferroviario a Sapri, per conto di un'impresa di vigilanza privata con sede nel Napoletano.
Gli accertamenti effettuati nell'alloggio, stando alle prime notizie, non avrebbero restituito elementi di particolare rilievo per l'inchiesta.
A coordinare le indagini è la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, guidata dal procuratore capo Francesco Rotondo.
Il ritrovamento del proiettile costituisce un nuovo tassello nella ricostruzione dell'omicidio, ma restano ancora da chiarire il movente, l'identità di chi ha sparato e il significato dei due borsoni che sarebbero stati portati via dall'automobile.




