Un drammatico infortunio ha rischiato di trasformarsi in tragedia nel corso di alcuni interventi di manutenzione all'interno di un'area di cantiere nel comune di Pontecagnano Faiano.
Un dipendente dell'azienda S.A.R.I.M. ha perso l'equilibrio finendo sul fondo di una cavità profonda, rendendo necessario un tempestivo e complesso intervento da parte delle squadre di emergenza, le quali sono riuscite a recuperare il lavoratore evitando il peggio.
Al centro del monitoraggio sindacale vi è la verifica minuziosa delle tutele previste dal Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L'obiettivo delle parti sociali è comprendere se nel sito fossero attivi tutti i sistemi di protezione e vigilanza per evitare cadute dall'alto e se le procedure operative adottate ieri rispecchiassero gli standard imposti dalla legge, per individuare eventuali falle nella catena delle responsabilità.
La vertenza sindacale ha però aperto anche un secondo fronte di scontro con il management aziendale. L'organizzazione dei lavoratori ha infatti contestato una direttiva interna inerente all'obbligo di presentare in formato cartaceo le certificazioni di malattia; una prassi ritenuta illegittima e in aperto contrasto con i decreti ministeriali che regolano la trasmissione telematica dei documenti direttamente agli archivi previdenziali dell'INPS.
Un dipendente dell'azienda S.A.R.I.M. ha perso l'equilibrio finendo sul fondo di una cavità profonda, rendendo necessario un tempestivo e complesso intervento da parte delle squadre di emergenza, le quali sono riuscite a recuperare il lavoratore evitando il peggio.
Incidente sul lavoro a Pontecagnano: scatta la protesta del sindacato
La vicenda ha provocato l'immediata reazione della FIT-CISL Salerno. Il segretario provinciale Diego Corace ha espresso profonda apprensione per le dinamiche del sinistro, formalizzando una richiesta di convocazione urgente che vedrà attorno allo stesso tavolo i vertici della ditta appaltatrice, l'amministrazione comunale in veste di committente e il Responsabile unico del procedimento, informando contestualmente anche l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.Al centro del monitoraggio sindacale vi è la verifica minuziosa delle tutele previste dal Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L'obiettivo delle parti sociali è comprendere se nel sito fossero attivi tutti i sistemi di protezione e vigilanza per evitare cadute dall'alto e se le procedure operative adottate ieri rispecchiassero gli standard imposti dalla legge, per individuare eventuali falle nella catena delle responsabilità.
La vertenza sindacale ha però aperto anche un secondo fronte di scontro con il management aziendale. L'organizzazione dei lavoratori ha infatti contestato una direttiva interna inerente all'obbligo di presentare in formato cartaceo le certificazioni di malattia; una prassi ritenuta illegittima e in aperto contrasto con i decreti ministeriali che regolano la trasmissione telematica dei documenti direttamente agli archivi previdenziali dell'INPS.

