A Napoli un uomo di 63 anni è stato colto da un infarto mentre stava giocando a padel: salvato grazie al tempestivo intervento della giovane infermiera Natascia Maraniello.
Natascia ha raccontato di aver inizialmente rilevato un battito, ma che nel giro di pochi minuti si è arrestato. In attesa dell'arrivo del 118, ha iniziato un massaggio cardiaco sul 63enne che, però, non mostrava segni di miglioramento. Con grande prontezza e professionalità, ha deciso di utilizzare il defibrillatore disponibile in struttura per eseguire la defibrillazione. Dopo aver posizionato le placche, messo tutti in sicurezza e applicato la scarica, l'uomo ha ripreso conoscenza. Il 63enne è stato poi trasferito al reparto di Cardiologia dell'ospedale Cardarelli, dove è attualmente ricoverato ma fuori pericolo.
Questo episodio mette in luce l'importanza cruciale delle professioni sanitarie, soprattutto in situazioni di urgenza. Nonostante la tensione del momento, Natascia è riuscita a mantenere la calma e ad agire con efficacia: "Ero agitata anch’io, ma sono riuscita a gestire la situazione. Anche se mi è sembrato infinito, tutto si è svolto nel giro di 6-7 minuti al massimo. Sono felice che Claudio, così si chiama l’uomo, stia bene", ha dichiarato.
L'accaduto riaccende i riflettori sull'importanza della formazione e della prontezza da parte del personale sanitario nei primi minuti di un’emergenza, fattori che spesso possono fare la differenza tra la vita e la morte. In un contesto storico in cui si discute dei ruoli e delle competenze degli infermieri, storie come questa sottolineano il valore imprescindibile della loro professionalità e della loro cooperazione con medici e altri operatori sanitari per salvare vite umane.
Napoli, 63enne colto da infarto mentre gioca a padel: salvato grazie al tempestivo intervento di una giovane infermiera
A Napoli un uomo di 63 anni è sopravvissuto a un infarto mentre stava giocando a padel grazie al tempestivo intervento di una giovane infermiera. Natascia Maraniello, 33enne in servizio presso l'AORN Antonio Cardarelli di Napoli, si trovava nello stesso centro sportivo per una partita con le amiche quando ha notato l'uomo accasciarsi improvvisamente sul campo vicino. Prontamente è accorsa in suo aiuto, mettendo a frutto la sua esperienza e le competenze acquisite lavorando nel reparto UTIC dell'ospedale.Natascia ha raccontato di aver inizialmente rilevato un battito, ma che nel giro di pochi minuti si è arrestato. In attesa dell'arrivo del 118, ha iniziato un massaggio cardiaco sul 63enne che, però, non mostrava segni di miglioramento. Con grande prontezza e professionalità, ha deciso di utilizzare il defibrillatore disponibile in struttura per eseguire la defibrillazione. Dopo aver posizionato le placche, messo tutti in sicurezza e applicato la scarica, l'uomo ha ripreso conoscenza. Il 63enne è stato poi trasferito al reparto di Cardiologia dell'ospedale Cardarelli, dove è attualmente ricoverato ma fuori pericolo.
Questo episodio mette in luce l'importanza cruciale delle professioni sanitarie, soprattutto in situazioni di urgenza. Nonostante la tensione del momento, Natascia è riuscita a mantenere la calma e ad agire con efficacia: "Ero agitata anch’io, ma sono riuscita a gestire la situazione. Anche se mi è sembrato infinito, tutto si è svolto nel giro di 6-7 minuti al massimo. Sono felice che Claudio, così si chiama l’uomo, stia bene", ha dichiarato.
L'accaduto riaccende i riflettori sull'importanza della formazione e della prontezza da parte del personale sanitario nei primi minuti di un’emergenza, fattori che spesso possono fare la differenza tra la vita e la morte. In un contesto storico in cui si discute dei ruoli e delle competenze degli infermieri, storie come questa sottolineano il valore imprescindibile della loro professionalità e della loro cooperazione con medici e altri operatori sanitari per salvare vite umane.

