Un uomo è stato condannato a due anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti della sua avvocatessa, l'uomo ha molestato la donna nella sala colliqui nel carcere di Rebibbia. L'avvocatessa è stata salvata dagli Agenti della polizia penitenziaria.
Violenza sessuale a Rebibbia: detenuto molesta la sua avvocatessa
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l'uomo era imputato in un processo per droga. Lo studio legale a cui si era rivolto aveva mandato l'avvocatessa per difenderlo. I due si erano visti varie volte nell'aula di Rebibbia destinata ai colloqui con i legali. Dopo poco lui aveva cominciato a mostrare interesse nei confronti della donna. Lei lo aveva respinto, ricordandogli anche che il rapporto che li legava era strettamente professionale.
I fatti risalgono al 2017. Più di una volta la donna gli ha fatto capire che doveva smetterla con quell'atteggiamento, altrimenti non lo avrebbe più difeso. Lui però ha continuato, fino ad arrivare all'episodio che l'ha spinta a denunciarlo.
La violenza nella sala colloqui
Mentre si trovavano nella sala colloqui del carcere di Rebibbia, il suo assistito ha provato a darle un bacio, tirandole anche su la maglietta. Lei è riuscita a fuggire in bagno, dopodiché esce e avverte la polizia penitenziaria dell'accaduto.
Tornata in sala colloqui, l'uomo continua a molestarla, chiudendola in un angolo e abbassandosi i pantaloni. A quel punto, sentendo l'avvocatessa urlare, intervengono le guardie. "Non sto facendo nulla di male", ha provato a difendersi. Adesso l'uomo è stato condannato a due anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti della donna.

