Vera Gemma ha raccontato senza filtri la sua esperienza come spogliarellista, spiegando di aver intrapreso questa carriera per necessità dopo aver sperperato l'eredità ricevuta. In un'intervista a Verissimo, l'attrice ha anche dichiarato di aver detto basta ai "baby fidanzati", sottolineando che non intende più essere lei a pagare sempre per le sue relazioni.
Vera Gemma: "Spogliarellista per necessità, ora basta baby fidanzati"
Nel salotto di Verissimo, Vera Gemma si è raccontata senza filtri, rivelando retroscena della sua vita personale e professionale. Ospite con la sorella Giuliana, ha parlato delle sue scelte controcorrente e dei sacrifici fatti per seguire la sua vena artistica. Figlia dell’attore Giuliano Gemma, Vera è cresciuta tra i set cinematografici, iniziando a recitare fin da piccola. Ha partecipato a vari film, tra cui quelli di Dario Argento e Paolo Virzì, ma ha presto compreso le difficoltà di emergere nel cinema italiano. "Non ero abbastanza bella per fare la protagonista, né abbastanza buffa per i ruoli comici. Così ho deciso di dedicarmi ad altro, cercando sempre di esprimere il mio lato artistico", ha raccontato. Dopo aver sperperato l'eredità materna, Vera ha deciso di trasferirsi a Los Angeles, dove ha vissuto un periodo di difficoltà economica.Mi sono ritrovata senza soldi e senza supporto da mio padre. Ho provato a fare la cameriera, ma non trovavo lavoro. Poi ho scoperto un locale di strip-tease e ho deciso di fare un provino. Sono stata presa subito, guadagnavo fino a 1.200 euro a serata. Non mi sono mai sentita oggetto, anzi: era una sensazione di onnipotenza, il potere di essere ammirata senza poter essere toccata.Non solo cinema e strip-tease: Vera ha lavorato anche come domatrice nei circhi, un’attività ispirata dal padre, che aveva imparato a fare lo stuntman proprio lì. "Dopo la sua morte, ho trovato conforto nei circhi, un ambiente dove mio padre era amato. Sono diventata una domatrice, viaggiando in Russia, Ucraina e Bielorussia. Era il mio modo di restare legata a lui".

