Bassetti: "vaccinazione importane tra i giovani"
La vaccinazione è importante in quella fascia di età, secondo l'infettivologo, soprattutto per salvaguardare la scuola. "Cosa succederà - si domanda il medico - quando a scuola ci sarà un contagiato? E' evidente che il preside continuerà a mandare in presenza i vaccinati e magari a distanza ci andranno i non vaccinati. Io credo - sottolinea Bassetti - che questo sia un qualcosa che non si deve verificare. Non possiamo discriminare all'interno della scuola il vaccinato o il non vaccinato. Per questo serve una forte raccomandazione al vaccino".
Mettere a sicuro gli studenti entro settembre
Secondo Bassetti "per la scuola paradossalmente è stato fatto meno nel 2021 di quanto sia stato fatto nel 2020, stiamo rimpiangendo l'Azzolina". "Alla fine tante critiche all'Azzolina, e io sono stato il primo - ammette l'infettivologo - però almeno c'era una filosofia, un'idea per far tornare i ragazzi a scuola in sicurezza. Io vedo tante parole ma molto pochi fatti. Cosa abbiamo fatto in questa estate per far sì che i ragazzi vadano a scuola a settembre in sicurezza? Non è stato fatto niente dal punto di vista legislativo: gli insegnanti - attacca Bassetti - possono non vaccinarsi".
"L'anno scorso - ricorda il medico - ci sono stati dei grossi investimenti per assumere professori, per evitare di avere le classi pollaio e credo che tutto questo sia stato totalmente dimenticato, oltretutto non utilizzando dei fondi che erano a disposizione".
La previsione sulla scuola
"Quindi sulla scuola sono davvero molto critico. Vedrete - pronostica l'infettivologo - che il 15 settembre ci troveremo in una situazione molto, ma molto difficile, e avremo di nuovo alcune regioni che si troveranno nella stessa situazione del 2020. E questo è evidentemente inaccettabile", conclude.

