Castellabate ritrova uno dei suoi presìdi culturali più significativi. Nel giorno dedicato a San Tommaso d’Aquino, patrono dei filosofi e dei teologi, ha riaperto ufficialmente al pubblico la Biblioteca “Santa Maria a Mare”, luogo simbolo di studio, memoria e partecipazione comunitaria. Una scelta non casuale: le due sale principali della biblioteca sono infatti intitolate a Santa Caterina d’Alessandria e allo stesso San Tommaso d’Aquino, figure che incarnano il dialogo tra pensiero, fede e conoscenza. Un richiamo ideale che rafforza il valore culturale e identitario dello spazio.
Orari e prima fase di riapertura
A dare l’annuncio è stato il parroco del Santuario di Santa Maria a Mare, don Carlo Pisani. Dopo un periodo di chiusura, la biblioteca torna ad accogliere lettori, studiosi e cittadini con un’apertura iniziale limitata alla fascia mattutina: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.00.
Si tratta di una riapertura graduale, pensata come primo passo di un percorso più ampio di rilancio. In queste settimane sono già in corso le attività di riordino degli spazi, la verifica dei volumi e la ricatalogazione del patrimonio librario, in vista di un futuro aggiornamento completo del catalogo.
Il sostegno del Comune e il lavoro dei volontari
Determinante, in questa fase, è stato il contributo dell’Amministrazione Comunale di Castellabate, che ha destinato risorse umane alla biblioteca attraverso il progetto dei tirocini GOL, riconoscendo il ruolo educativo e sociale della struttura. Un impegno che si affianca al lavoro quotidiano dei volontari della parrocchia, da sempre punto di riferimento per la vita culturale del borgo.
Uno spazio che guarda al futuro
La Biblioteca “Santa Maria a Mare” non è solo un luogo di conservazione del sapere, ma uno spazio in continua evoluzione. Nei prossimi mesi diventerà anche sede della redazione di “La Nostra Voce”, un progetto editoriale dedicato ai podcast, pensato per raccontare il territorio, la memoria collettiva e le esperienze locali attraverso linguaggi contemporanei.
Un’iniziativa che unisce tradizione e innovazione, confermando la biblioteca come laboratorio culturale aperto alla comunità e alle nuove forme di narrazione.

