Vincenzo De Luca torna a parlare di politica nazionale e lo fa da Paestum, durante la Conferenza nazionale di Unioncamere. Il sindaco di Salerno ha usato toni duri contro l’attuale classe politica, accusata di non avere capacità decisionale e di essere più concentrata sulle carriere personali che sulle scelte strategiche per il Paese.
Come riportato da La Repubblica nel suo intervento, De Luca non ha citato direttamente Giorgia Meloni, ma il riferimento al governo è apparso evidente. Davanti alla platea, tra applausi e passaggi segnati dal suo consueto registro ironico, ha criticato l’immobilismo delle istituzioni e la mancanza di visione.
Unioncamere a Paestum, De Luca attacca il Governo: "Classe politica incapace di decidere"
Invitato in qualità di sindaco di Salerno, De Luca è intervenuto questa mattina nel corso dell’appuntamento organizzato a Paestum. Dopo alcune assenze registrate nelle precedenti occasioni pubbliche dalla sua elezione a primo cittadino, questa volta è arrivato puntuale, ha seguito il dibattito e poi ha preso la parola. “Non amo la diplomazia, lo sapete”, ha esordito, preparando il terreno a un intervento dai toni netti.
Il passaggio più duro è arrivato quando De Luca ha parlato dell’attuale quadro politico nazionale. “Sono disperato guardando al nostro governo, classe politica incapace di decidere. Sappiamo solo cambiare i nomi ai ministeri”, ha dichiarato.
Secondo il sindaco di Salerno, il problema principale sarebbe la mancanza di decisioni concrete. Una critica estesa alla politica nel suo complesso, accusata di guardare più alla conservazione del consenso che alle esigenze reali del Paese.
Il tema del nucleare
Durante il suo intervento, De Luca ha affrontato anche il dibattito sul nucleare, definendolo segnato da un approccio ideologico. “Sul nucleare assistiamo a un dibattito ideologico demenziale. Dovrebbero dire agli italiani che ci vogliono dieci anni per fare una centrale nucleare e quanti soldi ci vogliono per investire. E soprattutto dove mettiamo le scorie prodotte”, ha affermato.
Le critiche dopo l’intervento di Enrico Letta
Prima di De Luca era intervenuto anche Enrico Letta, presente nel ruolo di esperto di formazione e preside di un’università a Madrid. Anche nei suoi confronti il sindaco di Salerno non ha risparmiato osservazioni.
“Ho ascoltato ministri e Enrico Letta, parlo di lui perché mi è più vicino. Belle parole, ma la realtà è un'altra. Abbiamo una classe politica di miserabili che pensa solo a come ricandidarsi in parlamento. Si sono formati da portaborse”, ha detto.
Il passaggio sui giovani
De Luca ha poi allargato il ragionamento alla condizione delle nuove generazioni, sottolineando la difficoltà dei giovani nel costruire prospettive solide. “Noi in Italia siamo particolarmente infelici, ma per i giovani è complicato ovunque. Oggi non hanno più sogni”, ha dichiarato. Il sindaco ha concluso richiamando la necessità di assumersi responsabilità individuali e di “fare fino in fondo il proprio dovere”.

