Sono stati revocati gli arresti domiciliari per l'ex sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato con l’imposizione del divieto di dimora in provincia di Salerno nel processo per corruzione e concussione. Lo riporta OndaNews.
La giornata è stata caratterizzata da una rilevante novità riguardante la posizione dell’ex primo cittadino. I magistrati hanno deciso di revocare la misura degli arresti domiciliari, applicata a Fortunato dal maggio 2025, in seguito al suo arresto durante un’ampia operazione condotta da Forze dell’Ordine e Guardia di Finanza. Tuttavia, al posto della detenzione domiciliare gli è stato imposto il divieto di dimora in tutta la provincia di Salerno.
Durante l’udienza, il dibattito si è concentrato principalmente sul ruolo del principale accusatore: l’imprenditore Franco Eboli. Figura chiave del processo, Eboli ha fornito dichiarazioni riguardanti quello che lui stesso ha definito il "sistema Fortunato".
Il testimone ha affrontato una serie incalzante di domande. In un primo momento, è stato interrogato dall'avvocato Franco Maldonato, rappresentante della parte civile per i consiglieri di minoranza di Santa Marina, Daria Scarpitta e Vincenzo Castaldo. Successivamente, è stato il turno degli avvocati della difesa — Perongini, Nuzzo, Morello e Carrato — che hanno cercato di minare la credibilità delle accuse mosse dall’imprenditore edile. Questi legali rappresentano Antonio La Montagna, Carmine Del Verme e Nicola Tortora, imputati anch’essi nel processo e la cui posizione dipende strettamente dall’evoluzione delle prove e dalle testimonianze rese da Eboli.
La complessità del caso fa prevedere una lunga battaglia legale. Al termine della giornata, caratterizzata da interrogatori serrati, il giudice Edvige Centore ha aggiornato la seduta, fissando la prossima udienza per il 6 luglio. In quella data, Eboli sarà sottoposto al controinterrogatorio da parte degli avvocati Vincenzo Speranza e Felice Lentini, difensori di Giovanni Fortunato.
Processo per corruzione e concussione: revocati gli arresti domiciliari all'ex sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato
Al Tribunale di Lagonegro, nell’aula "Giorgio Nigro", si è svolta un’altra udienza significativa del processo di primo grado che coinvolge l’ex sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, presente per seguire un dibattimento di cruciale importanza. Accusato insieme ad altre sei persone, Fortunato deve rispondere di reati che spaziano dalla corruzione alla concussione, fino alla lottizzazione abusiva.La giornata è stata caratterizzata da una rilevante novità riguardante la posizione dell’ex primo cittadino. I magistrati hanno deciso di revocare la misura degli arresti domiciliari, applicata a Fortunato dal maggio 2025, in seguito al suo arresto durante un’ampia operazione condotta da Forze dell’Ordine e Guardia di Finanza. Tuttavia, al posto della detenzione domiciliare gli è stato imposto il divieto di dimora in tutta la provincia di Salerno.
Durante l’udienza, il dibattito si è concentrato principalmente sul ruolo del principale accusatore: l’imprenditore Franco Eboli. Figura chiave del processo, Eboli ha fornito dichiarazioni riguardanti quello che lui stesso ha definito il "sistema Fortunato".
Il testimone ha affrontato una serie incalzante di domande. In un primo momento, è stato interrogato dall'avvocato Franco Maldonato, rappresentante della parte civile per i consiglieri di minoranza di Santa Marina, Daria Scarpitta e Vincenzo Castaldo. Successivamente, è stato il turno degli avvocati della difesa — Perongini, Nuzzo, Morello e Carrato — che hanno cercato di minare la credibilità delle accuse mosse dall’imprenditore edile. Questi legali rappresentano Antonio La Montagna, Carmine Del Verme e Nicola Tortora, imputati anch’essi nel processo e la cui posizione dipende strettamente dall’evoluzione delle prove e dalle testimonianze rese da Eboli.
La complessità del caso fa prevedere una lunga battaglia legale. Al termine della giornata, caratterizzata da interrogatori serrati, il giudice Edvige Centore ha aggiornato la seduta, fissando la prossima udienza per il 6 luglio. In quella data, Eboli sarà sottoposto al controinterrogatorio da parte degli avvocati Vincenzo Speranza e Felice Lentini, difensori di Giovanni Fortunato.

