Si apriranno in autunno le porte del tribunale per la presunta rete criminale smantellata nel capoluogo. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, la dottoressa Giovanna Pacifico, ha infatti disposto il processo per undici indagati legati al clan di Mario Viviani come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il dibattimento, che inizierà davanti alla seconda sezione penale, vedrà alla sbarra i vertici dell'organizzazione: oltre al promotore, figurano il padre Crescenzo Viviani (accusato di gestire la flotta di veicoli per le consegne) e la compagna Lucia Franceschelli, ritenuta la custode della cassa e intermediaria del gruppo.
Saranno processati anche i presunti complici e pusher della rete: Simone Memoli, Alfredo Andrea Esposito, Marco Fabrizio Esposito, Stefano Di Lorenzo, Simone Sica, Angelo Manzo, Alfredo Manzo e Aniello Marino.
L'inchiesta, condotta sul campo dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, ha già registrato i primi verdetti definitivi in sede di rito abbreviato. Il giudice ha inflitto otto anni di reclusione ciascuno a Vito Votta — che si era successivamente messo in proprio espandendo i confini dello spaccio verso Bellizzi e Battipaglia — e al fornitore napoletano Gennaro Bucciano, mentre per le figure minori dedite al piccolo spaccio su strada sono stati ratificati diversi patteggiamenti.
Traffico di droga: pioggia di rinvii a giudizio per l'organizzazione di Ogliara
L'uomo, secondo l'impianto accusatorio formulato dalla Procura, riusciva a muovere i fili dell'intera filiera dello spaccio pur trovandosi in regime di arresti domiciliari nella frazione collinare di Ogliara, gestendo un business illecito capace di fruttare oltre un milione di euro all'anno tra la città di Salerno, Pontecagnano Faiano e San Mango Piemonte.Il dibattimento, che inizierà davanti alla seconda sezione penale, vedrà alla sbarra i vertici dell'organizzazione: oltre al promotore, figurano il padre Crescenzo Viviani (accusato di gestire la flotta di veicoli per le consegne) e la compagna Lucia Franceschelli, ritenuta la custode della cassa e intermediaria del gruppo.
Saranno processati anche i presunti complici e pusher della rete: Simone Memoli, Alfredo Andrea Esposito, Marco Fabrizio Esposito, Stefano Di Lorenzo, Simone Sica, Angelo Manzo, Alfredo Manzo e Aniello Marino.
L'inchiesta, condotta sul campo dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, ha già registrato i primi verdetti definitivi in sede di rito abbreviato. Il giudice ha inflitto otto anni di reclusione ciascuno a Vito Votta — che si era successivamente messo in proprio espandendo i confini dello spaccio verso Bellizzi e Battipaglia — e al fornitore napoletano Gennaro Bucciano, mentre per le figure minori dedite al piccolo spaccio su strada sono stati ratificati diversi patteggiamenti.

