Un anno di attività del Centro Famiglia del Consorzio Sociale S10: sono stati presentati, durante il convegno "La famiglia al centro: un bene comune", i primi risultati e le prospettive future. Lo riporta OndaNews.
Questi dati sono stati presentati durante il convegno "La famiglia al centro: un bene comune", promosso dal Consorzio Sociale Ambito S10, che copre il territorio del Vallo di Diano, Tanagro e Alburni. L’evento si è svolto presso l’Auditorium Comunale di Atena Lucana Scalo ed è stato moderato dal giornalista Elia Rinaldi.
Il convegno ha offerto un’importante occasione di riflessione condivisa sul ruolo fondamentale della famiglia come pilastro del tessuto sociale locale. L'iniziativa è stata aperta con gli interventi istituzionali del presidente del Consorzio Michele Di Candia, del sindaco di Atena Lucana Luigi Vertucci, del vescovo di Teggiano-Policastro Antonio De Luca e del consigliere regionale Corrado Matera, a rappresentare l’ampia rete di collaborazioni istituzionali alla base del progetto.
L’evento ha approfondito le attività e i risultati ottenuti dal Centro Famiglia, un servizio gratuito che il Consorzio promuove in collaborazione con la Cooperativa Sociale "Iris" e l'Associazione "Il Cortile" APS. Questo programma mira a sostenere le famiglie sul piano educativo, relazionale, genitoriale, sociale ed emotivo.
Durante la giornata è stato presentato il bilancio del primo anno di operatività del Centro Famiglia. Tra i relatori che hanno illustrato gli obiettivi raggiunti vi erano Marco Giordano, docente dell’Università Aldo Moro di Bari e direttore del Centro Studi Affido, Barbara Graziani, presidente dell’Associazione Il Cortile, e Salvatore Medici, rappresentante della Cooperativa IRIS.
Secondo Antonio Domenico Florio, il Centro Famiglia rappresenta il fiore all’occhiello dei servizi sociali offerti dal Consorzio: un modello operativo reso possibile grazie a un team altamente qualificato. Florio ha sottolineato come tutti i servizi offerti dal Consorzio ruotino intorno al concetto centrale di famiglia, puntando soprattutto sulla coesione sociale per affrontare in modo ampio le diverse problematiche del territorio.
Anche il sindaco Luigi Vertucci si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti, evidenziando che il Centro Famiglia contribuisce a rafforzare l’importanza del Consorzio Sociale a livello regionale. Ha inoltre ribadito che la famiglia è una priorità per l’amministrazione comunale, che continua a investire sia in risorse sia in progetti mirati al benessere delle famiglie e dei bambini. Per Vertucci, anche gli interventi apparentemente immateriali stanno già mostrando effetti concreti nella comunità locale.
Il vescovo Antonio De Luca ha lodato l’approccio pratico adottato dall’iniziativa sottolineando come il convegno abbia posto l’accento su questioni concrete delle famiglie nel contesto territoriale. Ha invitato a costruire una visione comune incentrata sulla dignità della persona, sulla tutela ambientale e sulle opportunità lavorative ed educative per i giovani.
In un collegamento video, l’assessore regionale Andrea Morniroli ha anticipato la possibilità di nuovi interventi territoriali in collaborazione con il presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, al fine di rafforzare ulteriormente le iniziative legate al supporto familiare.
La seconda sessione è stata dedicata agli aspetti tecnici e specialistici. La dirigente scolastica Antonella Vairo ha presentato le sfide che la scuola attualmente affronta per garantire il rispetto dei ruoli e la tutela delle sue figure professionali in un contesto sempre più frammentato e complesso.
Il comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, Veronica Pastori, ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’Arma nella protezione delle vittime di violenza domestica, con un focus particolare sui minori. Ha affermato che l'Arma dei Carabinieri, grazie alla presenza capillare delle sue stazioni anche nei territori più piccoli, rappresenta un punto di riferimento essenziale per le attività volte a tutelare le vittime più vulnerabili. Siamo in prima linea in questo impegno, mantenendo un contatto costante con tutte le componenti di questa rete di aiuto: istituzioni, scuole, strutture sanitarie, associazioni di categoria e centri antiviolenza.
Pastori ha inoltre voluto sottolineare la dimensione umana del lavoro dei carabinieri, ricordando che dietro le uniformi ci sono persone che vivono all’interno della comunità, comprendendone le dinamiche e a cui i cittadini possono rivolgersi con fiducia. L’assistente sociale coordinatrice Mirella Carucci ha delineato un quadro delle crescenti fragilità familiari degli ultimi anni.
I lavori si sono conclusi con gli interventi dell’avvocato Rosy Pepe, del giudice del Tribunale per i minorenni di Potenza Giuseppe Santomassimo e del procuratore della Repubblica Anna Gloria Piccininni. Hanno sottolineato la necessità di strumenti normativi più idonei a supportare le famiglie nell'attuale contesto sociale, richiamando simultaneamente l’importanza di coltivare relazioni umane e affettive più autentiche, spesso minacciate dalle distorsioni della modernità e dall’uso delle nuove tecnologie.
Un anno di attività del Centro Famiglia del Consorzio Sociale S10: presentati i primi risultati e le prospettive future
Nel corso del primo anno di attività, il Centro Famiglia del Consorzio Sociale S10 ha supportato circa 70 famiglie, con una quindicina che hanno usufruito del servizio di mediazione familiare. Presso gli sportelli attivi a Sala Consilina e Polla sono stati condotti quasi 80 colloqui, mentre una ventina di famiglie hanno beneficiato del supporto psicologico e di servizi dedicati al sostegno genitoriale, pensati specificamente per coppie in fase di separazione e in situazioni di vulnerabilità. Inoltre, circa 30 bambini, tra i 5 e i 15 anni, hanno partecipato ai laboratori pomeridiani organizzati presso il Centro Pino Paladino di Sala Consilina.Questi dati sono stati presentati durante il convegno "La famiglia al centro: un bene comune", promosso dal Consorzio Sociale Ambito S10, che copre il territorio del Vallo di Diano, Tanagro e Alburni. L’evento si è svolto presso l’Auditorium Comunale di Atena Lucana Scalo ed è stato moderato dal giornalista Elia Rinaldi.
Il convegno ha offerto un’importante occasione di riflessione condivisa sul ruolo fondamentale della famiglia come pilastro del tessuto sociale locale. L'iniziativa è stata aperta con gli interventi istituzionali del presidente del Consorzio Michele Di Candia, del sindaco di Atena Lucana Luigi Vertucci, del vescovo di Teggiano-Policastro Antonio De Luca e del consigliere regionale Corrado Matera, a rappresentare l’ampia rete di collaborazioni istituzionali alla base del progetto.
L’evento ha approfondito le attività e i risultati ottenuti dal Centro Famiglia, un servizio gratuito che il Consorzio promuove in collaborazione con la Cooperativa Sociale "Iris" e l'Associazione "Il Cortile" APS. Questo programma mira a sostenere le famiglie sul piano educativo, relazionale, genitoriale, sociale ed emotivo.
Durante la giornata è stato presentato il bilancio del primo anno di operatività del Centro Famiglia. Tra i relatori che hanno illustrato gli obiettivi raggiunti vi erano Marco Giordano, docente dell’Università Aldo Moro di Bari e direttore del Centro Studi Affido, Barbara Graziani, presidente dell’Associazione Il Cortile, e Salvatore Medici, rappresentante della Cooperativa IRIS.
Secondo Antonio Domenico Florio, il Centro Famiglia rappresenta il fiore all’occhiello dei servizi sociali offerti dal Consorzio: un modello operativo reso possibile grazie a un team altamente qualificato. Florio ha sottolineato come tutti i servizi offerti dal Consorzio ruotino intorno al concetto centrale di famiglia, puntando soprattutto sulla coesione sociale per affrontare in modo ampio le diverse problematiche del territorio.
Anche il sindaco Luigi Vertucci si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti, evidenziando che il Centro Famiglia contribuisce a rafforzare l’importanza del Consorzio Sociale a livello regionale. Ha inoltre ribadito che la famiglia è una priorità per l’amministrazione comunale, che continua a investire sia in risorse sia in progetti mirati al benessere delle famiglie e dei bambini. Per Vertucci, anche gli interventi apparentemente immateriali stanno già mostrando effetti concreti nella comunità locale.
Il vescovo Antonio De Luca ha lodato l’approccio pratico adottato dall’iniziativa sottolineando come il convegno abbia posto l’accento su questioni concrete delle famiglie nel contesto territoriale. Ha invitato a costruire una visione comune incentrata sulla dignità della persona, sulla tutela ambientale e sulle opportunità lavorative ed educative per i giovani.
In un collegamento video, l’assessore regionale Andrea Morniroli ha anticipato la possibilità di nuovi interventi territoriali in collaborazione con il presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, al fine di rafforzare ulteriormente le iniziative legate al supporto familiare.
La seconda sessione è stata dedicata agli aspetti tecnici e specialistici. La dirigente scolastica Antonella Vairo ha presentato le sfide che la scuola attualmente affronta per garantire il rispetto dei ruoli e la tutela delle sue figure professionali in un contesto sempre più frammentato e complesso.
Il comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, Veronica Pastori, ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’Arma nella protezione delle vittime di violenza domestica, con un focus particolare sui minori. Ha affermato che l'Arma dei Carabinieri, grazie alla presenza capillare delle sue stazioni anche nei territori più piccoli, rappresenta un punto di riferimento essenziale per le attività volte a tutelare le vittime più vulnerabili. Siamo in prima linea in questo impegno, mantenendo un contatto costante con tutte le componenti di questa rete di aiuto: istituzioni, scuole, strutture sanitarie, associazioni di categoria e centri antiviolenza.
Pastori ha inoltre voluto sottolineare la dimensione umana del lavoro dei carabinieri, ricordando che dietro le uniformi ci sono persone che vivono all’interno della comunità, comprendendone le dinamiche e a cui i cittadini possono rivolgersi con fiducia. L’assistente sociale coordinatrice Mirella Carucci ha delineato un quadro delle crescenti fragilità familiari degli ultimi anni.
I lavori si sono conclusi con gli interventi dell’avvocato Rosy Pepe, del giudice del Tribunale per i minorenni di Potenza Giuseppe Santomassimo e del procuratore della Repubblica Anna Gloria Piccininni. Hanno sottolineato la necessità di strumenti normativi più idonei a supportare le famiglie nell'attuale contesto sociale, richiamando simultaneamente l’importanza di coltivare relazioni umane e affettive più autentiche, spesso minacciate dalle distorsioni della modernità e dall’uso delle nuove tecnologie.

