Campania, stanziati 450mila euro per gli allevamenti colpiti dalla tubercolosi bovina: nuovi contributi per gli allevatori

Tubercolosi Bovina, la Regione Campania stanzia 450mila euro per gli allevatori: come fare domanda
Il provvedimento regionale prevede due forme di sostegno economico, pensate per compensare parte delle perdite subite dalle aziende durante le operazioni di contenimento della malattia. Per ogni bovino femmina di età superiore ai 18 mesi sottoposto ad abbattimento obbligatorio è riconosciuto un contributo di 550 euro.
Una seconda misura riguarda invece gli animali sottoposti a confinamento. In questo caso, il finanziamento ammonta a 2,60 euro al giorno per ciascun capo, fino a un massimo di 180 giorni. Il contributo è destinato a sostenere parte delle spese affrontate dagli allevatori per il mantenimento del bestiame, in particolare per l'alimentazione e l'acquisto del fieno.
Le risorse riguardano le aziende interessate dagli abbattimenti obbligatori nel periodo compreso tra il 2024 e il 15 agosto 2026. Gli aiuti si aggiungono agli indennizzi ordinari e hanno l'obiettivo di attenuare le conseguenze economiche delle misure necessarie a contrastare la diffusione della tubercolosi bovina.
Come richiedere i contributi regionali attraverso la piattaforma SIARC
Gli allevatori interessati dovranno inoltrare la richiesta di accesso ai contributi utilizzando la piattaforma regionale SIARC. Per ricevere supporto nella presentazione delle domande sarà possibile rivolgersi agli uffici del CAA Coldiretti presenti sul territorio, che offriranno assistenza durante le diverse fasi della procedura.
L'intervento economico arriva dopo un confronto tra Coldiretti Campania e l'Assessorato regionale all'Agricoltura, avviato per individuare misure in grado di sostenere le imprese zootecniche danneggiate dagli abbattimenti. Il provvedimento è stato illustrato agli allevatori nel corso di un incontro al quale ha partecipato l'assessora regionale all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca.
Coldiretti Salerno: «Gli abbattimenti sono necessari, ma il peso non può ricadere solo sugli allevatori»
L'introduzione dei nuovi contributi viene accolta positivamente da Coldiretti, che negli ultimi anni ha raccolto le difficoltà economiche delle aziende interessate dalle misure sanitarie. A sottolineare l'importanza dell'intervento è Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Salerno, che richiama l'attenzione sulle conseguenze degli abbattimenti per le imprese e per le famiglie impegnate nell'allevamento.
«Fin dal primo giorno siamo stati accanto agli allevatori che si sono visti abbattere i propri capi, spesso il frutto del lavoro di intere generazioni. Abbiamo raccolto le loro difficoltà stalla per stalla e le abbiamo portate ai tavoli con la Regione: oggi quell'impegno si traduce in risorse concrete», dichiara Tropiano.
Il direttore evidenzia come gli interventi per contrastare la tubercolosi bovina, pur essendo indispensabili sul piano sanitario, comportino conseguenze particolarmente gravose per le aziende. «Gli abbattimenti sono necessari per eradicare la malattia, ma il peso non può ricadere solo su chi alleva», aggiunge.
Sostegni alla zootecnia, l'obiettivo è garantire la continuità delle aziende
La disponibilità dei 450mila euro rappresenta un intervento a favore delle imprese che hanno dovuto affrontare la perdita dei capi e le spese derivanti dalle restrizioni sanitarie. Il sostegno punta anche a tutelare la continuità delle attività zootecniche, particolarmente importanti per l'economia e la presenza produttiva nelle aree interne della Campania.
Resta centrale, secondo Coldiretti, la necessità di assicurare tempi rapidi nell'erogazione delle risorse, affinché gli allevatori possano beneficiare concretamente dei finanziamenti.
«Questo sostegno è un passo importante per dare respiro alle aziende e garantire la continuità della zootecnia nelle aree interne, presidio di economia e di territorio. Continueremo a vigilare perché le risorse arrivino in tempi rapidi», conclude Vincenzo Tropiano.




