Il 22 e 23 febbraio la stazione di Salerno accoglierà il Treno del Ricordo, iniziativa promossa dalla Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS Italiane. Il convoglio, partito da Trieste lo scorso 10 febbraio e diretto a Siracusa, attraversa l’Italia con undici tappe complessive. L’obiettivo è riportare l’attenzione su una delle pagine più dolorose del Novecento: la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
Un viaggio nella memoria tra immagini e testimonianze
All’interno del treno è stato allestito un percorso espositivo distribuito su cinque carrozze, pensato per offrire un’esperienza immersiva e coinvolgente. Attraverso pannelli informativi, fotografie d’epoca, documenti e testi originali accompagnati da una narrazione audio, i visitatori potranno approfondire il dramma vissuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
Di particolare impatto è l’esposizione di oggetti personali e masserizie appartenute agli esuli, provenienti dal patrimonio conservato presso il Magazzino 18 di Trieste, grazie alla collaborazione con l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata.
Spazio ai giovani e al Giorno del Ricordo
Una delle novità dell’edizione 2026 riguarda la quinta carrozza, dedicata alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni. La sezione è stata realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e ospita elaborati selezionati tra quelli prodotti dagli studenti nell’ambito del concorso nazionale per il Giorno del Ricordo. Contributi che testimoniano l’impegno delle scuole nel mantenere viva la memoria storica.
A completare il percorso, anche materiali realizzati con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Gioventù nei luoghi simbolo dell’esodo.
Orari e programma della tappa salernitana
Il Treno del Ricordo sosterà al binario 3 Tr della stazione ferroviaria di Salerno. Domenica 22 febbraio, alle ore 10:00, è previsto un momento istituzionale alla presenza del Commissario Prefettizio del Comune di Salerno, Vincenzo Panico. La mostra sarà visitabile gratuitamente sia domenica sia lunedì, consentendo l’accesso a cittadini, studenti e associazioni.
Un’occasione per fermarsi, riflettere e riscoprire una pagina di storia che ha segnato profondamente migliaia di famiglie italiane.

