Il piccolo Domenico di due anni presenta insufficienza multiorgano dopo un trapianto di cuore al Monaldi. I medici hanno deciso la sedazione e la sospensione delle manovre rianimatorie in caso di arresto cardiaco. Lo riporta Il Mattino.
Trapianto fallito al Monaldi, i medici: "Non eseguiremo manovre di rianimazione"
Si è svolto questo pomeriggio, venerdì 20 febbraio, davanti all’ospedale Monaldi un incontro con la stampa per fare chiarezza sulla situazione clinica del piccolo Domenico, il bimbo di due anni a cui era stato trapiantato un cuore compromesso.
Il prof. Antonio Corcione, capo del dipartimento dell’area critica rianimazione non pediatrica del Monaldi, ha spiegato le decisioni concordate con la famiglia: «Abbiamo ridotto la terapia antibiotica e immunosoppressiva mantenendo comunque un livello di base. Non verranno sospesi l’alimentazione parenterale, l’idratazione e l’Ecmo, mentre sarà incrementata la sedazione».
Il medico ha precisato: «In caso di arresto cardiocircolatorio non verranno eseguite manovre rianimatorie. La mamma, Patrizia, ha chiesto di essere aggiornata anche di notte». Corcione ha assicurato che il bambino non soffre, trovandosi in uno stato di sedazione simile a un’anestesia generale. «Non c’è accanimento terapeutico, stiamo facendo l’indispensabile per tutelare il piccolo, che presenta insufficienza multiorgano».
Il cardiologo ha aggiunto che l’intera struttura ospedaliera segue con grande attenzione la situazione e vive una forte angoscia per le condizioni del piccolo Domenico. «Centinaia di trapianti sono stati effettuati negli ultimi vent’anni senza problemi. Questo caso rappresenta un evento eccezionale legato a complicanze legate alla conservazione del cuore». Corcione ha sottolineato l’impegno umano e professionale dei colleghi: «Rispettiamo e stimiamo tutti i medici coinvolti. La famiglia è costantemente aggiornata e vicina al bambino».

