Un dolore immenso e composto ha unito la comunità di Roccadaspide e dell'intero comprensorio per l'ultimo, straziante saluto a Maria Carmela D’Angelo. La Chiesa della Natività e l'ampio sagrato esterno non sono bastati a contenere le centinaia di persone, visibilmente commosse, che hanno voluto stringersi attorno ai familiari della pasticcera di 57 anni, la cui tragica e improvvisa scomparsa ha lasciato un vuoto profondo in tutta la cittadinanza.
Nel frattempo, sul fronte giudiziario, la Procura della Repubblica ha avviato un'inchiesta per fare piena luce sulle cause che hanno portato al decesso della donna, avvenuto presso l'ospedale "Cardarelli" di Napoli dove si trovava ricoverata. Al momento, i magistrati hanno iscritto quattro persone nel registro degli indagati, un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili, a partire dall'esame autoptico sul corpo della vittima.
Il dramma si era consumato nei giorni scorsi all'interno del laboratorio della sua attività commerciale, situata nella frazione di Fonte di Roccadaspide: la cinquantasettenne era rimasta vittima di un grave incidente sul lavoro, venendo investita da una fiammata o da schizzi di olio bollente che le avevano cagionato severe ustioni di secondo e terzo grado al volto, al collo e a un braccio, rendendo necessario il trasferimento d'urgenza nel reparto Grandi Ustionati del nosocomio partenopeo, dove poi il suo cuore ha cessato di battere.
Tragedia a Roccadaspide, oggi l'addio a Maria Carmela D’Angelo
Alla cerimonia funebre, a testimonianza del grande impatto che il dramma ha avuto sul tessuto locale, hanno preso parte ufficialmente il sindaco Gabriele Iuliano, il vicesindaco Girolamo Auricchio e numerosi esponenti dell'amministrazione comunale. Maria Carmela, storica titolare della rinomata pasticceria “Le Delizie di Maria”, era un'imprenditrice stimatissima, descritta da tutti come una donna esemplare, interamente dedita alla cura della propria famiglia e al suo amato lavoro.Nel frattempo, sul fronte giudiziario, la Procura della Repubblica ha avviato un'inchiesta per fare piena luce sulle cause che hanno portato al decesso della donna, avvenuto presso l'ospedale "Cardarelli" di Napoli dove si trovava ricoverata. Al momento, i magistrati hanno iscritto quattro persone nel registro degli indagati, un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili, a partire dall'esame autoptico sul corpo della vittima.
Il dramma si era consumato nei giorni scorsi all'interno del laboratorio della sua attività commerciale, situata nella frazione di Fonte di Roccadaspide: la cinquantasettenne era rimasta vittima di un grave incidente sul lavoro, venendo investita da una fiammata o da schizzi di olio bollente che le avevano cagionato severe ustioni di secondo e terzo grado al volto, al collo e a un braccio, rendendo necessario il trasferimento d'urgenza nel reparto Grandi Ustionati del nosocomio partenopeo, dove poi il suo cuore ha cessato di battere.

