Il comune di Sarno si ritrova improvvisamente senza guida dopo il pesantissimo provvedimento di scioglimento firmato da Palazzo Chigi.
Una decisione arrivata a ciel sereno, che ha scatenato la durissima reazione del sindaco uscente, Francesco Squillante, pronto a dare battaglia nelle aule di giustizia. L'ex primo cittadino respinge con forza l'ombra della criminalità organizzata, sottolineando l'assenza totale di indagini a suo carico o di avvisi di garanzia.
Per Squillante si tratta di una scelta puramente politica e priva di riscontri oggettivi, un atto discrezionale che mette a rischio i valori democratici e la libertà dei territori come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nel frattempo, nel comprensorio dell'Agro nocerino sarnese scatta la solidarietà tra colleghi. Diversi sindaci ed ex amministratori della zona hanno espresso sconcerto per una misura ritenuta sproporzionata, denunciando una frequenza anomala di commissariamenti che rischia di paralizzare le comunità locali per un anno e mezzo e di criminalizzare ingiustamente chi si impegna sul territorio.
Nonostante il coro di proteste e la richiesta di rivedere una normativa considerata obsoleta, la macchina burocratica non si ferma: il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha già firmato il decreto di sospensione degli organi amministrativi, affidando temporaneamente le chiavi del municipio di Sarno a una terna commissariale che guiderà l'ente durante il periodo di transizione.
Una decisione arrivata a ciel sereno, che ha scatenato la durissima reazione del sindaco uscente, Francesco Squillante, pronto a dare battaglia nelle aule di giustizia. L'ex primo cittadino respinge con forza l'ombra della criminalità organizzata, sottolineando l'assenza totale di indagini a suo carico o di avvisi di garanzia.
Per Squillante si tratta di una scelta puramente politica e priva di riscontri oggettivi, un atto discrezionale che mette a rischio i valori democratici e la libertà dei territori come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Terremoto politico a Sarno, l'ex sindaco attacca il governo
Il piano per il ricorso al Tar è già in cantiere: l'obiettivo è smontare la relazione governativa non appena saranno rese note le motivazioni ufficiali. La strategia legale punterà sui precedenti giurisprudenziali, che in passato hanno già visto il Consiglio di Stato annullare simili provvedimenti a causa di istruttorie carenti o basate su semplici sospetti piuttosto che su prove solide e inconfutabili. Squillante lancia anche una provocazione al vetriolo, definendosi un amministratore civico e indipendente, finito nel mirino proprio per la sua estraneità ai partiti tradizionali che dettano legge a Roma.Nel frattempo, nel comprensorio dell'Agro nocerino sarnese scatta la solidarietà tra colleghi. Diversi sindaci ed ex amministratori della zona hanno espresso sconcerto per una misura ritenuta sproporzionata, denunciando una frequenza anomala di commissariamenti che rischia di paralizzare le comunità locali per un anno e mezzo e di criminalizzare ingiustamente chi si impegna sul territorio.
Nonostante il coro di proteste e la richiesta di rivedere una normativa considerata obsoleta, la macchina burocratica non si ferma: il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha già firmato il decreto di sospensione degli organi amministrativi, affidando temporaneamente le chiavi del municipio di Sarno a una terna commissariale che guiderà l'ente durante il periodo di transizione.

