Tentato furto in villa a Centola, ladro ucciso in una sparatoria: riconosciuta la legittima difesa per l’imprenditore
I fatti risalgono a una notte dello scorso giugno, quando tre uomini si introdussero all’interno della proprietà dell’imprenditore Aurelio Valiante. Il tentativo di furto degenerò in una sparatoria. Durante i momenti concitati uno dei componenti del gruppo rimase ferito e venne successivamente trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli. Un terzo complice riuscì invece inizialmente a fuggire, dileguandosi tra la vegetazione della zona.
Nei giorni successivi al fatto, le ricerche portarono al ritrovamento del corpo senza vita di un giovane di 25 anni di nazionalità albanese, anch’egli appartenente al gruppo. Il cadavere fu rinvenuto circa 48 ore dopo l’episodio in località Limazzo, a San Severino di Centola, in un dirupo e nascosto sotto alcuni teli. Le operazioni di ricerca furono coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Sapri, con il supporto di unità cinofile e mezzi aerei impegnati a perlustrare l’area.
Riconosciuta la legittima difesa per l’imprenditore
Parallelamente alla posizione dei malviventi, la magistratura ha valutato anche la condotta dell’imprenditore Aurelio Valiante. In una prima fase era stato iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di omicidio colposo e occultamento di cadavere.
Valiante ha sempre sostenuto di aver sparato esclusivamente per difendersi durante l’intrusione nella propria abitazione. Dopo gli accertamenti balistici e la ricostruzione della dinamica dei fatti, gli inquirenti hanno riconosciuto la sussistenza della legittima difesa. Per l’imprenditore è stata quindi avanzata richiesta di archiviazione per le accuse di omicidio e tentato omicidio.

