Prosegue senza sosta l’azione del Comune di Positano contro l’abusivismo edilizio. Dal report mensile trasmesso agli enti competenti – tra cui Ministero delle Infrastrutture e Procura della Repubblica – emerge che nel solo mese di febbraio 2026 sono state emesse cinque ordinanze di demolizione. I provvedimenti riguardano opere realizzate in assenza dei necessari titoli autorizzativi e in violazione del Testo Unico dell’Edilizia e dei rigidi vincoli paesaggistici previsti dall’art. 146 del D.Lgs. 42/2004, che tutela il patrimonio ambientale e storico della Costiera Amalfitana.
Frazionamenti illeciti e nuove volumetrie non autorizzate
Il quadro delle irregolarità evidenzia diverse tipologie di abusi. Tra i casi più rilevanti figura il frazionamento abusivo di un immobile: un’unica abitazione sarebbe stata suddivisa in tre unità distinte, con modifiche agli accessi e la realizzazione di scale esterne non autorizzate.
Non mancano difformità rispetto ai progetti approvati, tra cui:
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terrazzi di ampie dimensioni, fino a 55 metri quadrati;
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locali tecnici costruiti al posto di aree verdi;
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variazioni delle quote dei solai;
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trasformazione di aiuole in ripostigli.
In un caso particolarmente significativo, è stato intimato il ripristino dello stato dei luoghi dopo la scoperta di un bagno e antibagno ricavati scavando nel terrapieno per un volume di circa 20 metri cubi.
Manufatti abusivi lungo la statale
Il report segnala inoltre la presenza di strutture esterne prive di autorizzazione, tra cui:
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manufatti in legno;
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volumi chiusi realizzati con tubolari in ferro e pannelli coibentati;
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capanni costruiti in prossimità di muri di contenimento e piloni lungo la viabilità superiore.
Interventi che, oltre a risultare irregolari, incidono su un contesto paesaggistico di pregio e sottoposto a vincoli stringenti.
Tutela del paesaggio e legalità
L’attività di monitoraggio conferma la volontà dell’amministrazione di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche. In un territorio fragile e di grande valore come Positano, la salvaguardia dell’equilibrio ambientale rappresenta una priorità imprescindibile.
Le ordinanze di demolizione rientrano in un’azione più ampia di contrasto alle pressioni edilizie, con l’obiettivo di garantire legalità e tutela del patrimonio comune.

