Tentano lo scasso, la grotta crolla nel sito archeologico. Il cancello non ha retto all'urto e così è
crollata tutta la grotta nei Campi Flegrei.
Tentano lo scasso, la grotta crolla nel sito archeologico
Non c’è pace per la
Grotta del bagno della Sibilla, sulle sponde del lago d’Averno, nei Campi Flegrei. In abbandono da tempo, il
sito archeologico flegreo ha subito di recente, un tentativo di scasso, come risulta da una forzatura realizzata molto probabilmente con una leva, ai danni della cancellata posta a
protezione del sito. Il tentativo di
effrazione è andato a male ma ha causato lo sfregio e il
crollo parziale di una parete di tufo.
Il tentativo di scasso
L'abbandono del sito ha inizio nel 2015 quando il
vecchio custode, Carlo Santillo, soprannominato «Caronte», a causa di problemi di salute, interrompe le
visite guidate. Da allora il sito, di fatto, è consegnato al degrado. Preservativi, cartacce, rovi ovunque e in ultimo anche il
tentativo di scasso della cancellata d’ingresso. Scoperto durante le campagne di scavo archeologiche, promosse dai Borbone nel 1750 e 1792, la grotta fu identificata, erroneamente dagli eruditi del tempo, con la
grotta oracolare della Sibilla Cumana e pertanto divenne una delle mete preferite dei viaggiatori del Gran Tour nei Campi Flegrei.
L’antro è in realtà uno dei camminamenti militari di
epoca romana voluti da Agrippa nel 37 a.C. nell’ambito dei
lavori per la realizzazione di porto Julius e destinato ad agevolare le
comunicazioni tra il lago d’Averno e il Lucrino.