Cronaca

«La vostra auto coinvolta in una rapina a Nocera»: sventata tentata truffa del finto carabiniere ad Angri

Martina Francione
«La vostra auto coinvolta in una rapina a Nocera»: sventata tentata truffa del finto carabiniere ad Angri
Una telefonata da parte di sedicenti carabinieri, una rapina in gioielleria e la minaccia di presentarsi direttamente a casa. È il tentativo di truffa segnalato ad Angri, dove una donna è stata contattata da sconosciuti che si sono spacciati per appartenenti all'Arma. A raccontare l'accaduto attraverso i social è stato il figlio, che ha contattato i veri carabinieri dopo aver appreso quanto successo.

Angri, tentata truffa del finto carabiniere: il figlio sventa il raggiro

A far insospettire la donna è stata soprattutto la reazione degli interlocutori quando ha comunicato che avrebbe informato la nipote. Fino a quel momento, i presunti militari avevano cercato di convincerla che l'automobile del marito fosse stata utilizzata per commettere una rapina ai danni di una gioielleria di Nocera.

Una vicenda raccontata al telefono con l'obiettivo di rendere credibile la richiesta e giustificare la necessità di raggiungere l'abitazione della famiglia. Quando però la donna ha manifestato l'intenzione di coinvolgere un'altra persona, gli interlocutori avrebbero cambiato atteggiamento, mostrando nervosismo e lasciando intendere di conoscere anche il suo indirizzo di casa.

A ricostruire l'episodio è stato il figlio della destinataria della telefonata, che ha deciso di condividere pubblicamente quanto accaduto. «Hanno telefonato a mia mamma spacciandosi per i carabinieri, dicendo che con la macchina di mio padre ha fatto una rapina a una gioielleria di Nocera e quindi dovevano venire a casa», ha raccontato sui social.

L'uomo ha quindi spiegato come si è sviluppata la conversazione: «Mia mamma ha risposto che lo avrebbe detto alla nipote e loro si sono innervositi, facendo intendere di sapere l'indirizzo di casa. Io ho telefonato ai carabinieri».

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