Ha sconvolto tutta la popolazione di
Agropoli il
suicidio della 15enne
Giorgia Saja. Solo qulche tempo prima, anche il suo fidanzato morì per sua mano a Eboli con un colpo di pistola.
Suicidio di Giorgia Saja, morta ad Agropoli sotto a un treno
Si chiama
Giorgia Saja la ragazza di 15 anni, originaria di
Acciaroli, morta per
suicidio ieri pomeriggio presso la stazione ferroviaria di
Agropoli-
Castellabate.
Proprio ad
Agropoli, la ragazza ha deciso di farla finita, rivelando in un bigliettino la causa che l'ha poi spinto al folle gesto: nei mesi scorsi il suo
fidanzato morì con un
colpo di pistola a
Eboli. Anche in quel caso si trattò di
suicidio. Il
fidanzato si chiamava
Antonio Lorenzo D'Amico, 22enne di
Capaccio Paestum che decise di farla finita sparandosi un colpo in
bocca in un
poligono di tiro.
Lo strazio del nonno
«Non ce la faccio più a vivere, devo andare da lui, devo andare a fargli compagnia». Le parole che Giorgia ripeteva da due mesi. Dopo il suicidio del fidanzato Antonio non aveva più voglia di vivere. «Ci eravamo resi conto che stava male - racconta il
nonno Pietro Carracino - ma non avremmo mai immaginato che potesse arrivare a togliersi la vita. Abbiamo cercato di aiutarla, i genitori l'hanno portata anche da una
psicologa. Le stavamo tutti vicino. Ora non c'è più». È distrutto dal dolore nonno Pietro. Giorgia la seconda di sette nipoti l'ha praticamente cresciuta. Viveva nella sua stessa palazzina. «Era una brava ragazza - racconta il nonno - insieme al fratello ci hanno regalato tante gioie. È cambiata dopo la morte del fidanzato».