Rischiano gli
arresti domiciliari e accuse penali i
25 membri indiani dell'equipaggio della
Ever Given e il capitano della portacontainer rimasto per quasi una settimana arenato nel Canale di Suez. Lo scrive il Times of India, citando le '
'preoccupazioni del governo indiano e delle organizzazioni dei marittimi''. Suez, equipaggio Ever Given rischia arresti domiciliari
Secondo fonti del
comparto marittimo citate dal Times of India, inoltre, al capitano del cargo e ad alcuni membri dell'equipaggio potrebbe essere impedito di tornare nuovamente a navigare. '
'C'è un pericolo evidente che l'equipaggio della nave venga usato come capro espiatorio'', ha detto il capitano
Sanjay Prashar, membro del National Shipping Board (Nsb), al Times of India.
''
Prima di tutto è necessario accertare le cause che hanno portato la gigantesca nave ad arenarsi'', ha affermato Prashar, aggiungendo che ''per verificare i fatti è necessario ascoltare ed esaminare le registrazioni delle conversazioni fatte durante il viaggio della nave e così si può arrivare a capire che cosa abbia causato l'intoppo''.
Solidarietà ai marittimi indiani è stata espressa dalla National Union of Seafarers of India (Nusi) con sede a Mumbai. Su Twitter, il suo segretario generale Abdulgani Serang ha parlato di '
'solidarietà a tutti i marittimi indiani a bordo della Ever Given. Mi sono messo in contatto con loro. Stanno bene, ma sono molto stressati. Non sono soli e li sosterremo ogni volta che sarà necessario e in qualunque modo ci sarà richiesto''.
La
direzione tecnica del
cargo, la Berhard Schulte Ship Management (Bssm), non ha mai reso noto i nomi dei 25 membri dell'equipaggio indiano, ma ne ha lodato l'impegno dopo che il cargo si è incagliato. ''
Tutti i 25 membri dell'equipaggio sono in buona salute e al sicuro.
Stanno lavorando a stretto contatto con tutte le parti coinvolte per rimettere a galla la nave. Apprezziamo molto il duro lavoro e la professionalità dell'equipaggio e del comandante'', aveva detto
Bssm in un comunicato.
Navigazione verso la normalità
Inizia intanto lentamente a sbloccarsi la situazione nel Canale di Suez. Secondo alcuni
tweet del fornitore di servizi
Leth Agencies, nella notte almeno 37 navi hanno attraversato e lasciato il Canale dopo essere rimaste ferme nella zona del Grande Lago Amaro a causa della gigantesca nave che fino a ieri bloccava il passaggio.
"Alle 3.30 (ora locale) del 30 marzo, 163 navi attendono di transitare a Suez, 137 a Port Said e sei nella zona del Grande Lago Amaro - si legge poi in un ultimo tweet - Trentasette navi sono uscite dal Grande Lago Amaro e per 76 è previsto il transito per oggi".