Gli scavi di Pompei, le domus di Ercolano e i templi di Paestum continuano ad affascinare studenti da tutta Europa. Tra chi racconta e trasmette questa passione c’è l’archeologa salernitana Chiara Romano, oggi docente e collaboratrice dell’Università di Barcellona. Ospite della rubrica “Salernitani nel mondo”, Chiara è intervenuta in collegamento dalla Spagna, precisamente da Cubelles, dove vive e lavora.
Il percorso accademico e la vita in Catalogna
Dopo il dottorato conseguito a Barcellona, Chiara Romano ha proseguito il suo impegno accademico collaborando con l’ateneo catalano come docente. Un percorso costruito tra studio e ricerca, iniziato in Italia tra Padova e Bologna, dove ha conosciuto il marito, lo spagnolo Juan Rodriguez.
Oggi vive a Cubelles, portando avanti un’attività che unisce insegnamento universitario e valorizzazione del patrimonio culturale italiano all’estero.
La passione degli studenti per l’archeologia campana
Durante l’intervista, l’archeologa ha raccontato l’interesse crescente degli studenti spagnoli verso i grandi siti archeologici campani. Pompei, Ercolano e Paestum rappresentano per molti giovani un punto di riferimento imprescindibile per comprendere la storia del Mediterraneo antico.
Le lezioni e i progetti didattici puntano a valorizzare non solo l’aspetto scientifico, ma anche quello culturale e identitario, rafforzando il legame tra Italia e Spagna attraverso lo studio dell’archeologia.
Impegno anche nella comunità locale
Accanto all’attività accademica, Chiara Romano è impegnata, insieme al marito, anche nella vita della comunità di Cubelles, collaborando con la Pastorale della Chiesa di Santa Maria.
Un’esperienza che intreccia dimensione professionale e impegno personale, mantenendo saldo il legame con Salerno e promuovendo all’estero l’immagine di un territorio ricco di storia e cultura.

