Nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario 2026 della Sezione staccata di Salerno del Tar Campania, il presidente Salvatore Mezzacapo ha dedicato un passaggio ai diritti fondamentali, richiamando l’attenzione su una vicenda particolare relativa all’istruzione dei minori con disabilità.
Secondo quanto riportato da Mezzacapo, la controversia riguarda il ricorso dei genitori di un minore contro la promozione del figlio al ciclo successivo di istruzione, in contrasto con quanto indicato da una rinnovata diagnosi funzionale che suggeriva la ripetenza. La questione, ha spiegato il presidente, “tocca profili di particolare delicatezza, inerenti al sostegno dei minori con disabilità”.
Il contenzioso relativo al sostegno degli alunni disabili, ha aggiunto il presidente, è in crescita, riflettendo l’importanza del tema nell’ambito dei diritti fondamentali. L’istruzione dei minori con disabilità, in particolare dei disabili gravi, rappresenta un diritto sancito dalla Costituzione, rispetto al quale l’amministrazione non può esimersi dall’assicurare garanzie essenziali. In casi di gravità accertata, ciò può tradursi nella determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quelle di frequenza, garantendo così la piena tutela del diritto all’istruzione.
La relazione mette in luce come il sistema giudiziario consideri prioritario il bilanciamento tra percorsi educativi e necessità individuali dei minori, sottolineando la delicatezza e la complessità delle decisioni nell’ambito del sostegno scolastico.
Secondo quanto riportato da Mezzacapo, la controversia riguarda il ricorso dei genitori di un minore contro la promozione del figlio al ciclo successivo di istruzione, in contrasto con quanto indicato da una rinnovata diagnosi funzionale che suggeriva la ripetenza. La questione, ha spiegato il presidente, “tocca profili di particolare delicatezza, inerenti al sostegno dei minori con disabilità”.
Tar Salerno, tutela dei minori con disabilità: la storia
L’orientamento della sezione è chiaro: ai ragazzi con disabilità devono essere garantite ore di sostegno corrispondenti a quelle certificate dai gruppi operativi o dalle strutture competenti. La promozione automatica, sottolinea Mezzacapo, “non necessariamente può essere di aiuto al minore e non sempre è coerente con quanto accertato sul piano sanitario”.Il contenzioso relativo al sostegno degli alunni disabili, ha aggiunto il presidente, è in crescita, riflettendo l’importanza del tema nell’ambito dei diritti fondamentali. L’istruzione dei minori con disabilità, in particolare dei disabili gravi, rappresenta un diritto sancito dalla Costituzione, rispetto al quale l’amministrazione non può esimersi dall’assicurare garanzie essenziali. In casi di gravità accertata, ciò può tradursi nella determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quelle di frequenza, garantendo così la piena tutela del diritto all’istruzione.
La relazione mette in luce come il sistema giudiziario consideri prioritario il bilanciamento tra percorsi educativi e necessità individuali dei minori, sottolineando la delicatezza e la complessità delle decisioni nell’ambito del sostegno scolastico.

