NOCERA INFERIORE. «Mi erano antipatiche. So quello che ho fatto ma non conosco i motivi. Ho sparato a più persone». Queste sono le prime parole del giovane
Luca Criscuolo, il 27enne che durante il colloquio nel
carcere di Fuorni ha raccontato di quei
raid compiuti nell'Agro Nocerino.Sparatorie nell'Agro, il pistolero racconta: «Mi erano antipatici»
Come racconta
Il Mattino, il giorno dopo i sette raid consumati a colpi d’arma da fuoco tra Cava,
Sarno, Pagani e Nocera, sono ancora troppe le domande senza risposta.
Chi conosce Luca, non ha dubbi: «Un
bravo ragazzo, ma da anni non era più lo stesso. Sono incredulo - racconta un amico del liceo - perché anche se era cambiato, non pensavo potesse compiere azioni del genere».