Scattano gli arresti a Roma per lo spaccio della droga di Hitler nella capitale. Sei gli arresti (tre in carcere, due ai domiciliari e un obbligo di firma). In particolar modo, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto diverse misure cautelari a carico di 6 persone (quattro uomini e due donne) di nazionalità italiana, cinese e bengalese, accusate di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Spaccio della droga di Hitler a Roma, 6 arresti
Nel dettaglio, è stata scoperta l’esistenza di due differenti contesti criminali, che operavano nella Capitale e impegnati nello smercio e traffico di droghe sintetiche, come lo Shaboo la Yaba, potenti metamfetamine, ma anche in quello di cocaina e Ghb, conosciuta come "droga dello stupro", per i suoi potenti effetti di disinnesco dei freni inibitori.
Le droghe sintetiche venivano fornite da una grossista cinese, con base in Toscana, che organizzava il trasporto e la consegna fino a Roma dello stupefacente necessario. In particolare, la sostanza stupefacente arrivava a Roma, tramite corrieri cinesi, che utilizzavano alternativamente mezzi ferroviari o autovetture a noleggio, ben vestiti per non destare sospetti.
Lo spaccio in monopattino
Giunta ai pusher romani, la sostanza veniva consegnata ai vari clienti, anche a domicilio, utilizzando monopattini elettrici, in modo da non destare sospetti ed evitare più agevolmente i controlli da parte delle forze dell’ordine. Tra gli assuntori più abituali figuravano professionisti, anche del mondo universitario, ballerini, medici e sportivi.
Arrivava ai clienti della ‘Roma bene’ la ‘droga dello stupro’, in stile delivery consegnata direttamente in abitazioni nel centro della capitale, in palazzi signorili fra piazza Navona e piazza Venezia.
L’organizzazione era divisa in due gruppi: uno si occupava di rifornire le comunità etniche fra Marconi e Monteverde Nuovo, spacciando principalmente shaboo, mentre l’altro gruppo, con a capo un trentenne italiano, gestiva lo spaccio della Ghb, la ‘droga dello stupro’ per i clienti italiani, disposti a spendere 7-800 euro per 100 ml di stupefacente.
Cos'è la droga di Hitler
Il Pervitin è una droga derivata dall'efedrina e appartenente alla categoria delle anfetamine che fu brevettata il 31 ottobre 1937 e prodotta a partire dal 1938 nella Germania nazista dal gruppo farmaceutico Temmler. Il principio attivo del Pervitin è la metanfetamina cloridrato. Nella maggior parte delle persone, la sostanza aumentava la fiducia in se stessi, la concentrazione e la disponibilità a correre rischi, riducendo allo stesso tempo la sensibilità al dolore, la fame e il bisogno di dormire. Gli effetti, accostabili a qualunque anfetamina, sono- soppressione dell'appetito
- insonnia
- iperattività
- percezione alterata
Effetti collaterali
- dipendenza
- depressione
- ansia
- perdita delle capacità cognitive
- aritmia cardiaca

