I carabinieri della stazione di
Sessa Aurunca, guidati dal maresciallo Bardi, hanno eseguito, congiuntamente ai tecnici dell’Asl di Caserta, un controllo straordinario sul territorio. Fra le altre cose hanno
denunciato un
artigiano del posto per maltrattamento sugli animali. Infatti l’uomo aveva un cane al quale erano state tagliate le
orecchie e la
coda (una pratica ancora troppo diffusa per rendere alcune razze più “belle”).
Taglia orecchie e coda al proprio cane
Chi taglia la coda a un cane commette il reato di
maltrattamento di animali e rischia la condanna della
reclusione da 3 a 18 mesi o della
multa da 5.mila a 30mila euro.
Lo ha ribadito, con una sentenza appena pubblicata (n. 4876 del 31 gennaio 2019), la terza sezione penale della Cassazione chiamata ad occuparsi della vicenda di un cane di razza meticcia cui, a Crotone, il proprietario aveva tagliato la coda “per crudeltà e senza necessità“; provocando, quindi, “un’apprezzabile diminuzione della originaria integrità dell’animale, determinando una
menomazione funzionale dello stesso“.