Antimafia, maxi sequestro da 220 milioni ad un imprenditore campano: nel mirino 394 immobili tra Napoli e Roma

Un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore complessivo stimato in circa 220 milioni di euro è stato sottoposto a sequestro nell’ambito di un procedimento di prevenzione patrimoniale disposto dal Tribunale di Napoli.
Il provvedimento è stato eseguito oggi dai militari dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e Bologna, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), su proposta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia. Il patrimonio sarebbe riconducibile a un imprenditore campano attivo nei settori edilizio e immobiliare e ai componenti del suo nucleo familiare.
Sequestro da 220 milioni ad un imprenditore campano: nel mirino 394 immobili tra Napoli e Roma
Alla base del provvedimento vi sono indagini che avrebbero consentito di ricostruire rapporti d’affari e cointeressenze societarie con soggetti ritenuti riconducibili ad ambienti camorristici. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio riconducibile all’imprenditore e ai suoi familiari.
Le risultanze investigative, supportate anche dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, avrebbero fatto emergere rapporti imprenditoriali con soggetti ritenuti appartenenti o contigui alla criminalità organizzata campana nell’ambito di alcune operazioni immobiliari. Tra queste viene indicata anche la realizzazione del complesso residenziale “Parco Primavera”, nel comune di Melito di Napoli.
Gli accertamenti dal 1999 al 2016
Gli approfondimenti patrimoniali condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, in collaborazione con lo S.C.I.C.O., hanno riguardato anche il periodo compreso tra il 1999 e il 2016.
Secondo quanto emerso, sarebbe stata riscontrata una sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità patrimoniali riconducibili all’imprenditore, costituite da partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie e immobili situati in Campania e nel Lazio.
Sulla base degli elementi raccolti, la Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro, ai sensi del Codice Antimafia, di partecipazioni societarie e beni riconducibili a tre società operanti nei settori immobiliare e sanitario, oltre a ulteriori beni mobili e immobili.
Sequestrate 394 unità immobiliari
Il compendio immobiliare interessato dal provvedimento comprende 394 unità tra appartamenti, locali commerciali, uffici, depositi, autorimesse, terreni e immobili in corso di costruzione.
I beni si trovano nelle province di Napoli e Roma. Il sequestro riguarda inoltre 12 beni mobili registrati e 28 rapporti finanziari, tra disponibilità bancarie, strumenti finanziari e prodotti assicurativi. La misura è stata adottata nell’ambito di un procedimento di prevenzione patrimoniale ed è soggetta ai rimedi di impugnazione previsti dalla legge.




