"Sentieri dello Sport: trekking con il Rosario in mano", il cammino per raggiungere la Croce di San Liberatore partendo da tre diversi punti: Salerno, Vietri sul Mare e Cava de' Tirreni. Lo riporta Il Mattino.
L’iniziativa, realizzata in sinergia con l’arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni e diverse associazioni locali, intende offrire un’esperienza unica che unisce fede e natura. Il percorso culminerà presso un luogo simbolico: la croce che domina Monte San Liberatore. Questa altura, che si innalza fino a 466 metri, è famosa per la presenza di una chiesetta medievale già documentata nel 979. Da lì si gode una vista spettacolare sul Golfo di Salerno. Sopra questo piccolo tempio situato al confine tra Vietri sul Mare e Salerno, fu eretta, nel 1955, una croce in ferro con supporto a trapezio, dono del benefattore salernitano Vincenzo Adinolfi. Un gesto di devozione che da allora rappresenta un punto di riferimento per chi solleva lo sguardo verso il monte.
Oggi i partecipanti al trekking partiranno alle 9 da tre diversi punti di ritrovo: la chiesa di San Domenico a Salerno, l’oratorio giovanile dei Salesiani a Vietri sul Mare e la piazzetta San Liberatore a Cava de’ Tirreni. Alle 10:30, tutti i gruppi si ricongiungeranno presso la località Valle e inizieranno insieme l’ascesa verso la cima. Sarà un cammino fatto di preghiera e riflessione, un viaggio interiore e fisico allo stesso tempo.
Questa non è la prima volta che si organizza un evento simile. Già il 10 aprile scorso, lo stesso Ufficio diocesano aveva promosso una camminata con il rosario alla mano verso l'eremo di San Magno, situato a San Mango Piemonte. Anche in quell’occasione vi fu una grande partecipazione, grazie anche al coinvolgimento della Pro Loco, della parrocchia dei Santi Nicola e Matteo, del Centro missionario diocesano e degli Uffici per la pastorale familiare e giovanile. Numerosi enti come l’Ufficio catechistico e il comitato zonale salernitano dell’Anspi hanno offerto il loro sostegno.
A incoraggiare questa esperienza è ancora una volta l’arcivescovo Andrea Bellandi. Egli ha espresso la sua soddisfazione per l’iniziativa che combina diverse dimensioni importanti della vita, non solo giovanile: il contatto con la natura, l’attività fisica, la spiritualità e l’opportunità di socializzare. Inoltre, ha sottolineato l’utilità di proposte così inclusive per favorire occasioni che allontanano, anche solo per qualche ora, dalla frenesia e dalla dipendenza dai social network.
I sentieri dello sport: trekking con il rosario in mano fino alla croce di Monte San Liberatore
Il cammino come occasione di meditazione e riflessione, un incedere lento che si oppone alla frenesia quotidiana, capace di lasciare spazio a pensieri e spiritualità spesso trascurati. Con questa ispirazione, per la giornata festiva di oggi, l’Ufficio per la pastorale del tempo libero e dello sport dell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, guidato da Paola Berardino, ha dato vita a un nuovo appuntamento nell’ambito di "Sentieri dello Sport: trekking con il Rosario in mano".L’iniziativa, realizzata in sinergia con l’arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni e diverse associazioni locali, intende offrire un’esperienza unica che unisce fede e natura. Il percorso culminerà presso un luogo simbolico: la croce che domina Monte San Liberatore. Questa altura, che si innalza fino a 466 metri, è famosa per la presenza di una chiesetta medievale già documentata nel 979. Da lì si gode una vista spettacolare sul Golfo di Salerno. Sopra questo piccolo tempio situato al confine tra Vietri sul Mare e Salerno, fu eretta, nel 1955, una croce in ferro con supporto a trapezio, dono del benefattore salernitano Vincenzo Adinolfi. Un gesto di devozione che da allora rappresenta un punto di riferimento per chi solleva lo sguardo verso il monte.
Oggi i partecipanti al trekking partiranno alle 9 da tre diversi punti di ritrovo: la chiesa di San Domenico a Salerno, l’oratorio giovanile dei Salesiani a Vietri sul Mare e la piazzetta San Liberatore a Cava de’ Tirreni. Alle 10:30, tutti i gruppi si ricongiungeranno presso la località Valle e inizieranno insieme l’ascesa verso la cima. Sarà un cammino fatto di preghiera e riflessione, un viaggio interiore e fisico allo stesso tempo.
Questa non è la prima volta che si organizza un evento simile. Già il 10 aprile scorso, lo stesso Ufficio diocesano aveva promosso una camminata con il rosario alla mano verso l'eremo di San Magno, situato a San Mango Piemonte. Anche in quell’occasione vi fu una grande partecipazione, grazie anche al coinvolgimento della Pro Loco, della parrocchia dei Santi Nicola e Matteo, del Centro missionario diocesano e degli Uffici per la pastorale familiare e giovanile. Numerosi enti come l’Ufficio catechistico e il comitato zonale salernitano dell’Anspi hanno offerto il loro sostegno.
A incoraggiare questa esperienza è ancora una volta l’arcivescovo Andrea Bellandi. Egli ha espresso la sua soddisfazione per l’iniziativa che combina diverse dimensioni importanti della vita, non solo giovanile: il contatto con la natura, l’attività fisica, la spiritualità e l’opportunità di socializzare. Inoltre, ha sottolineato l’utilità di proposte così inclusive per favorire occasioni che allontanano, anche solo per qualche ora, dalla frenesia e dalla dipendenza dai social network.

