Cronaca

Scuole Salerno, 27 nuovi indirizzi per il 2027-2028: licei, intelligenza artificiale, robotica e Made in Italy

Carla Castellano
Scuole Salerno, 27 nuovi indirizzi per il 2027-2028: licei, intelligenza artificiale, robotica e Made in Italy

Dall'intelligenza artificiale alla robotica, passando per la formazione biomedica, il Made in Italy e le professioni legate all'agricoltura. Le scuole superiori della provincia di Salerno si preparano ad ampliare la propria offerta didattica per l'anno scolastico 2027-2028, con 27 proposte approvate dall'amministrazione provinciale e trasmesse alla Regione Campania per i successivi passaggi. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino

Il piano coinvolge istituti del capoluogo, dell'Agro nocerino-sarnese, della Piana del Sele, del Cilento e del Vallo di Diano. L'obiettivo è sviluppare percorsi di studio maggiormente collegati alle trasformazioni del mercato del lavoro e alle competenze richieste dalle imprese, sfruttando le opportunità previste dalle riforme ministeriali.

Un elemento significativo riguarda il mantenimento dell'attuale organizzazione scolastica: non sono previsti tagli alle autonomie esistenti, con la conseguente salvaguardia dei posti di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA).

Scuole in provincia di Salerno, tutti i nuovi indirizzi proposti per il 2027-2028

Nel capoluogo, una delle proposte riguarda il liceo scientifico Da Procida, diretto da Anna Laura Giannantonio, che punta all'attivazione di un percorso quadriennale di Scienze applicate con indirizzo biomedico.

Il progetto prevede una formazione scientifica concentrata in quattro anni, con particolare attenzione alle competenze utili per proseguire gli studi universitari e avvicinarsi ai settori della ricerca e delle professioni medico-sanitarie.

«Con il nuovo percorso quadriennale vogliamo offrire agli studenti una formazione scientifica ancora più vicina alle sfide del futuro. È una scelta che valorizza le opportunità di innovazione del sistema scolastico e apre prospettive importanti verso l'università, la ricerca e le professioni sanitarie», spiega la dirigente Giannantonio.

Altre due proposte interessano il liceo Tasso, che intende introdurre un indirizzo quadriennale, e il Sabatini-Menna, dove è previsto un percorso serale di Design dedicato alla ceramica.

Cava de' Tirreni, due istituti puntano sul Liceo del Made in Italy

A Cava de' Tirreni il rinnovamento dell'offerta formativa si concentra anche sulla valorizzazione delle produzioni italiane e della cultura imprenditoriale.

L'istituto De Filippis-Galdi, guidato dalla dirigente Maria Alfano, ha presentato la proposta per l'attivazione del Liceo del Made in Italy, introdotto dalla legge 206 del 2023.

L'indirizzo mira a sviluppare conoscenze economiche e competenze legate all'organizzazione delle imprese e alle eccellenze produttive nazionali.

«Il Liceo del Made in Italy rappresenta un'opportunità per collegare la formazione alle eccellenze produttive del nostro territorio. La riforma consente di valorizzare la cultura d'impresa, le competenze economiche e il patrimonio delle produzioni italiane», sottolinea Alfano.

Sempre nella città metelliana, il liceo Genoino propone l'introduzione di due percorsi: il Liceo artistico e il Liceo del Made in Italy.

Battipaglia, nuovi indirizzi al Ferrari e al Medi

Tra i territori maggiormente interessati dalle proposte figura anche Battipaglia, dove due istituti hanno individuato differenti possibilità di ampliamento dell'offerta formativa.

L'istituto Ferrari punta all'attivazione di percorsi destinati agli adulti nei settori della Manutenzione e assistenza tecnica e dell'Industria e artigianato per il Made in Italy.

Nello stesso istituto sono stati proposti anche il Liceo scientifico a indirizzo sportivo e il Liceo del Made in Italy.

Il Medi, invece, ha avanzato la richiesta di introdurre il Liceo delle Scienze umane, opzione economico-sociale, un percorso che integra lo studio delle discipline umanistiche con l'approfondimento delle materie economiche e sociali.

Eboli, Campagna e Buccino: dalla meccatronica all'agricoltura

Nella Piana del Sele e nelle aree limitrofe emergono proposte collegate soprattutto ai comparti produttivi e alle professioni tecniche.

A Eboli, l'istituto Fortunato ha chiesto la riattivazione degli indirizzi di Industria e artigianato per il Made in Italy e Servizi per la sanità e l'assistenza sociale.

A Campagna, il Confalonieri intende ampliare l'offerta con percorsi dedicati all'Arredo e lavorazione del legno e all'Agricoltura e sviluppo rurale.

Particolarmente articolato il progetto dell'Assteas di Buccino, che guarda a Meccanica e meccatronica, Informatica e telecomunicazioni e Biotecnologie sanitarie.

L'istituto propone inoltre attività formative rivolte agli adulti anche nelle sedi di Oliveto Citra e San Gregorio Magno, ampliando le possibilità di istruzione nei territori interessati.

Capaccio Paestum e Albanella, il Piranesi punta su intelligenza artificiale e robotica

Una delle proposte maggiormente orientate alle nuove tecnologie arriva dall'istituto Piranesi di Capaccio Paestum, con riferimento all'offerta formativa di Albanella.

Il progetto comprende percorsi dedicati a Informatica, intelligenza artificiale, robotica e scienza dei dati, settori legati allo sviluppo delle tecnologie digitali e alle nuove competenze professionali.

A illustrare la scelta è il dirigente scolastico Francesco Cerrone, che sottolinea la volontà di raccogliere le opportunità introdotte dalle politiche ministeriali.

«Con i nuovi percorsi dedicati all'intelligenza artificiale, alla robotica e alla scienza dei dati raccogliamo la sfida innovativa del ministro Valditara, che punta su una scuola sempre più vicina alle professioni del futuro», afferma il preside.

Cilento e Vallo di Diano, spazio ad agraria, odontotecnica e logistica

Anche gli istituti del Cilento e del Vallo di Diano hanno presentato proposte per diversificare i percorsi disponibili.

A Castelnuovo Cilento, l'Ancel Keys punta su tre indirizzi: Odontotecnico, Grafica e pubblicità e Professionale agrario.

A Montesano sulla Marcellana, invece, l'attenzione si concentra sul settore dei Trasporti e della logistica.

La formazione agricola rivolta agli adulti compare anche tra le proposte che interessano Felitto e Valle dell'Angelo, mentre a Caselle in Pittari l'istituto Da Vinci intende attivare un percorso per adulti in Costruzioni, ambiente e territorio.

A Polla è prevista la proposta di un indirizzo alberghiero serale, ampliando le opportunità formative per chi intende frequentare corsi in orario non diurno.

Agro nocerino-sarnese, nuovi licei e percorsi professionali

Diverse novità riguardano anche le scuole dell'Agro nocerino-sarnese.

A Nocera Superiore, il liceo Vico propone due sezioni di Liceo classico caratterizzate da differenti approfondimenti: una curvatura storico-archeologica e una curvatura teatrale.

Sempre a Nocera Superiore, il Cuomo-Milone punta su un percorso di Enogastronomia e ospitalità alberghiera per adulti, da attivare a Siano.

Ad Angri, l'istituto Fortunato ha presentato proposte per un indirizzo alberghiero serale e per Abbigliamento e moda.

A Sarno, il Tito Lucrezio Caro intende introdurre il Liceo artistico con indirizzo Architettura e ambiente, mentre a Mercato San Severino il Publio Virgilio Marone guarda ai settori delle Scienze umane e dell'agraria.

Filiera tecnologico-professionale 4+2: il collegamento con gli ITS Academy

Una componente della riorganizzazione riguarda la filiera tecnologico-professionale 4+2, prevista dalle riforme ministeriali per rafforzare il collegamento tra formazione scolastica e percorsi di specializzazione tecnica.

Il modello si basa su un percorso scolastico quadriennale collegato agli ITS Academy, con l'obiettivo di sviluppare competenze tecniche coerenti con le necessità dei diversi settori produttivi.

Le proposte avanzate dagli istituti salernitani si inseriscono in questo quadro di trasformazione, che comprende sia nuovi indirizzi liceali sia percorsi professionali destinati agli studenti e agli adulti.

Le 27 proposte trasmesse alla Regione Campania: cosa succede adesso

Le richieste approvate dalla Provincia di Salerno sono state inviate alla Regione Campania, nell'ambito della programmazione dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2027-2028.

Il passaggio provinciale non equivale quindi all'attivazione definitiva degli indirizzi, che dovranno completare il previsto percorso amministrativo.

La programmazione coinvolge scuole distribuite in numerosi comuni della provincia e punta a introdurre percorsi più vicini alle competenze scientifiche, tecnologiche, economiche e professionali.

Resta confermato, nel quadro delineato dal piano, il mantenimento delle autonomie scolastiche esistenti, senza riduzioni dei posti di dirigenti e DSGA.

L'eventuale approvazione dei nuovi indirizzi consentirà agli istituti interessati di ampliare le possibilità di scelta per gli studenti, con una maggiore attenzione alle trasformazioni del lavoro e alle caratteristiche produttive dei diversi territori della provincia di Salerno.

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