Scontro sul Garante della privacy, De Luca attacca: “Richiamato per aver mostrato chi butta un frigo per strada. Proteggiamo i farabutti"

Nuova esternazione del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che, nel corso del consueto appuntamento social del venerdì, ha espresso forte disappunto per la contestazione sollevata dall'Autorità per la protezione dei dati personali.
La vicenda riguarda la trasmissione delle riprese di un cittadino sorpreso nel centro storico a scaricare illecitamente un frigorifero e un asse da stiro sulla pubblica via invece di usufruire del canale di smaltimento gratuito.
Scontro sul Garante della privacy, De Luca attacca
Pur con le fattezze del trasgressore schermate, la nota degli uffici del Garante ha scatenato la dura reazione del primo cittadino, il quale ha rimarcato l'esigenza prioritaria di sanzionare le condotte contrarie al decoro urbano e al senso civico anziché tutelare chi commette illeciti.
«Questo non è un paese serio. Non voglio neanche commentare. Cioè anziché valorizzare le immagini di chi rispetta le regole, noi perdiamo tempo a proteggere i farabutti, i cafoni, gli incivili. No, non è possibile», ha affermato il sindaco De Luca durante la diretta. «Avremmo bisogno anche di un altro ceto politico e di un’altra classe dirigente che non c’è. Noi stiamo educando le giovani generazioni a girare la testa all’altra parte, a non rispettare l’autorità, a non rispettare la buona educazione. E ci preoccupiamo dei farabutti».
Nella medesima occasione il primo cittadino si è scagliato contro la sanzione pecuniaria da diecimila euro inflitta dal Giudice sportivo alla Juventus a seguito dei comportamenti irriguardosi tenuti da alcuni sostenitori all'Allianz Stadium durante la commemorazione di Sandro Mazzola. De Luca ha definito ridicola l'ammenda sostenendo la necessità di applicare il Daspo a vita per chiunque si renda protagonista di simili gesti di inciviltà negli impianti sportivi.
«C’è da vergognarsi – ha dichiarato l'amministratore salernitano – Era meglio non fare nessuna multa. Quella decisione è offensiva. Di fronte a quegli imbecilli che stavano in uno stadio, cioè in un luogo dove si pratica un’attività basata sul rispetto degli avversari e sul riconoscimento dei valori in campo, bisognava comminare il Daspo alla gran parte di quelli che hanno girato le spalle. Bisognava individuarlii con le riprese televisive e impedire loro, a vita, l’ingresso in uno stadio». «Non è tollerabile quello che è successo. Tenetevi i 10mila euro, è meglio. O si prendono decisioni serie da paese civile, oppure meglio lasciar perdere».
Il sindaco ha concluso il proprio intervento indirizzando parole di pronta guarigione al cantautore Roberto Vecchioni, costretto ad annullare una data in città per problemi di salute, e all'esponente politico Alessandro Di Battista, rientrato di recente da un periodo di degenza.



