Cronaca

Crisi del commercio a Salerno: chiuso quasi il 16% dei bar dal 2019 ad oggi

Occhio di Salerno
Crisi del commercio a Salerno: chiuso quasi il 16% dei bar dal 2019 ad oggi

Allarme rosso per la tenuta del tessuto commerciale e sociale a Salerno, dove tra il 2019 e il 2025 ha cessato definitivamente l'attività il 15,9 per cento dei bar presenti in città, con quasi un esercizio su sei costretto a serrare la saracinesca.

L'analisi condotta dalla Confesercenti provinciale mette in luce un impoverimento diffuso delle attività di vicinato, fenomeno che rispecchia un trend drammatico su scala nazionale con oltre ventiquattromila locali pubblici scomparsi nell'ultimo sessennio in Italia.

Crisi del commercio a Salerno: chiuso quasi il 16% dei bar

Secondo i dati forniti dall'organizzazione di categoria, l'ondata di chiusure in ambito regionale avrebbe bruciato una ricchezza complessiva superiore agli otto miliardi di euro, penalizzando non solo la dimensione occupazionale ma anche la vivibilità dei quartieri.

Per contrastare la desertificazione delle reti di vendita e preservare i presidi di socialità, la sigla imprenditoriale ha fatto da apripista a un disegno di legge di iniziativa popolare focalizzato sulla rigenerazione urbana e sul sostegno ai servizi di prossimità, raccogliendo l'adesione dei cittadini anche tramite firma digitale.

Il testo normativo poggia sull'istituzione delle cosiddette ZESpro, zone economiche speciali di prossimità in cui Regioni ed enti locali potranno introdurre sgravi fiscali, incentivi finanziari e snellimenti burocratici per tutelare i locali storici e incoraggiare le nuove aperture.

L'impianto legislativo prevede inoltre l'avvio di un Osservatorio dedicato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il monitoraggio costante del fenomeno e l'attivazione di un fondo nazionale di perequazione dedicato al rilancio del commercio di quartiere.

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