In seguito allo sconto sui carburanti, il prezzo del gasolio è in discesa ma molti distributori non si sono ancora adeguati. Ministero invia lista alla Guardia di Finanza.
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha comunicato alla Guardia di Finanza i nomi dei distributori che non si sono allineati al taglio delle accise sui carburanti. Secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy, i risultati delle verifiche della Guardia di Finanza, corredati da un'analisi dettagliata, saranno successivamente trasmessi dal Garante all'autorità giudiziaria. Questo controllo rientra nel regime speciale introdotto dal decreto-legge approvato a marzo dal Consiglio dei ministri.
Il Codacons ha richiesto al Garante la copia delle informazioni inviate alla Guardia di Finanza riguardo ai distributori che non hanno applicato le riduzioni previste. L'associazione intende intraprendere azioni legali a tutela dei consumatori e degli automobilisti: "Vogliamo identificare i distributori e le compagnie petrolifere che stanno ostacolando il ribasso dei prezzi, mantenendo 17 centesimi di accise sul gasolio", afferma l'associazione. Secondo il Codacons, il mancato adeguamento costituisce una violazione che danneggia economicamente i cittadini, specialmente nei periodi di maggiore utilizzo estivo. Una volta ottenuta la documentazione, l'associazione intende presentare denunce penali affinché siano verificate eventuali responsabilità per truffa aggravata e manovre speculative.
Nonostante il taglio sulle accise del gasolio, il risparmio di 17 centesimi non si riflette pienamente sui prezzi al distributore. Il Codacons ha annunciato un esposto all'Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma per presunta truffa aggravata. Secondo i loro dati, rispetto al 27 luglio, i prezzi medi del gasolio sono scesi di appena 11,3 centesimi sulla rete ordinaria e di soli 8,6 in autostrada. In regioni come Campania, Basilicata e Molise, il ribasso è ancora più contenuto, mentre Friuli-Venezia Giulia e Liguria mostrano cali più significativi. Con il Brent sotto gli 83 dollari al barile, l'associazione richiede ulteriori indagini lungo la filiera del carburante.
La Unione Nazionale Consumatori evidenzia che il taglio delle accise non ha portato a una significativa riduzione dei prezzi del gasolio. Il presidente Massimiliano Dona sottolinea che i prezzi rimangono alti, con il gasolio in autostrada ancora venduto a 2,169 euro al litro. Inoltre, anche i costi della benzina risultano elevati. Dona suggerisce che anche per la benzina sarebbe stato necessario un intervento simile a quello per il gasolio.
Sconto sui carburanti, molti distributori non si sono ancora adeguati. Ministero invia lista alla Guardia di Finanza
Su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit ha inviato alla Guardia di Finanza un elenco di distributori che non hanno aggiornato i prezzi dei carburanti in linea con il recente taglio delle accise deciso dal governo.Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha comunicato alla Guardia di Finanza i nomi dei distributori che non si sono allineati al taglio delle accise sui carburanti. Secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy, i risultati delle verifiche della Guardia di Finanza, corredati da un'analisi dettagliata, saranno successivamente trasmessi dal Garante all'autorità giudiziaria. Questo controllo rientra nel regime speciale introdotto dal decreto-legge approvato a marzo dal Consiglio dei ministri.
Il Codacons ha richiesto al Garante la copia delle informazioni inviate alla Guardia di Finanza riguardo ai distributori che non hanno applicato le riduzioni previste. L'associazione intende intraprendere azioni legali a tutela dei consumatori e degli automobilisti: "Vogliamo identificare i distributori e le compagnie petrolifere che stanno ostacolando il ribasso dei prezzi, mantenendo 17 centesimi di accise sul gasolio", afferma l'associazione. Secondo il Codacons, il mancato adeguamento costituisce una violazione che danneggia economicamente i cittadini, specialmente nei periodi di maggiore utilizzo estivo. Una volta ottenuta la documentazione, l'associazione intende presentare denunce penali affinché siano verificate eventuali responsabilità per truffa aggravata e manovre speculative.
Nonostante il taglio sulle accise del gasolio, il risparmio di 17 centesimi non si riflette pienamente sui prezzi al distributore. Il Codacons ha annunciato un esposto all'Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma per presunta truffa aggravata. Secondo i loro dati, rispetto al 27 luglio, i prezzi medi del gasolio sono scesi di appena 11,3 centesimi sulla rete ordinaria e di soli 8,6 in autostrada. In regioni come Campania, Basilicata e Molise, il ribasso è ancora più contenuto, mentre Friuli-Venezia Giulia e Liguria mostrano cali più significativi. Con il Brent sotto gli 83 dollari al barile, l'associazione richiede ulteriori indagini lungo la filiera del carburante.
La Unione Nazionale Consumatori evidenzia che il taglio delle accise non ha portato a una significativa riduzione dei prezzi del gasolio. Il presidente Massimiliano Dona sottolinea che i prezzi rimangono alti, con il gasolio in autostrada ancora venduto a 2,169 euro al litro. Inoltre, anche i costi della benzina risultano elevati. Dona suggerisce che anche per la benzina sarebbe stato necessario un intervento simile a quello per il gasolio.

