Scandalo residenze fittizie a Pontecagnano Faiano: sette tra vigili e impiegati anagrafici nei guai con la Procura

A Pontecagnano Faiano la Procura della Repubblica di Salerno ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di sette persone, tra appartenenti al corpo di Polizia Municipale e funzionari dell'Ufficio Anagrafe comunale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'ipotesi degli inquirenti verte sul rilascio di residenze fittizie in favore di cittadini extracomunitari — in prevalenza provenienti da Tunisia, Marocco, Pakistan e India — per favorire le procedure di ricongiungimento familiare pur in assenza dei parametri abitativi richiesti dalla legge.
Secondo la ricostruzione firmata dal pubblico ministero Francesca Duca, gli indagati avrebbero validato con atti falsi i requisiti per l'iscrizione anagrafica e la dimora abituale, superando e ignorando esiti ispettivi negativi, carenze documentali e palesi sovraffollamenti negli immobili indicati. Il volume di pratiche sospette è cresciuto costantemente nel tempo, passando da un piccolo nucleo iniziale nel 2021 a oltre una cinquantina di casi sia nel 2022 che nel 2023, per poi confermarsi su livelli analoghi nel 2024.
I reati ipotizzati nell'informazione di garanzia sono quelli di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Gli indagati, rappresentati da un collegio difensivo composto dagli avvocati Mariagrazia Rosamilia, Simona Cuozzo, Raffaele Petolicchio, Antonio D'Orio, Giuseppina Oliva, Giuseppe Lanocita e Luigi Palmieri, avranno ora tempo per presentare memorie, sollecitare un interrogatorio o produrre elementi di prova a propria tutela. Il Comune di Pontecagnano Faiano figura nell'inchiesta come parte offesa, mentre le verifiche prefettizie sugli affollamenti anagrafici potrebbero presto estendersi ad altre municipalità del Salernitano.
L'ipotesi degli inquirenti verte sul rilascio di residenze fittizie in favore di cittadini extracomunitari — in prevalenza provenienti da Tunisia, Marocco, Pakistan e India — per favorire le procedure di ricongiungimento familiare pur in assenza dei parametri abitativi richiesti dalla legge.
Scandalo residenze fittizie a Pontecagnano Faiano: in 7 nei guai
L'attività d'indagine, delegata dalla magistratura ai militari della Sezione di Polizia Giudiziaria del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno e avviata su input della Prefettura, ha passato al setaccio il quadriennio dal 2021 al 2024.Secondo la ricostruzione firmata dal pubblico ministero Francesca Duca, gli indagati avrebbero validato con atti falsi i requisiti per l'iscrizione anagrafica e la dimora abituale, superando e ignorando esiti ispettivi negativi, carenze documentali e palesi sovraffollamenti negli immobili indicati. Il volume di pratiche sospette è cresciuto costantemente nel tempo, passando da un piccolo nucleo iniziale nel 2021 a oltre una cinquantina di casi sia nel 2022 che nel 2023, per poi confermarsi su livelli analoghi nel 2024.
I reati ipotizzati nell'informazione di garanzia sono quelli di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Gli indagati, rappresentati da un collegio difensivo composto dagli avvocati Mariagrazia Rosamilia, Simona Cuozzo, Raffaele Petolicchio, Antonio D'Orio, Giuseppina Oliva, Giuseppe Lanocita e Luigi Palmieri, avranno ora tempo per presentare memorie, sollecitare un interrogatorio o produrre elementi di prova a propria tutela. Il Comune di Pontecagnano Faiano figura nell'inchiesta come parte offesa, mentre le verifiche prefettizie sugli affollamenti anagrafici potrebbero presto estendersi ad altre municipalità del Salernitano.




