SCAFATI. Voleva
uccidere moglie e nipote: in
silenzio davanti al giudice. Il marocchino di 44 anni che il
25 luglio scorso aveva provato ad accoltellare la moglie ed il nipote 20enne ha preferito il
silenzio davanti al giudice. L'uomo
resta in carcere su decisione del gip del tribunale di Nocera Inferiore.
Scafati, voleva uccidere moglie e nipote: in silenzio davanti al giudice
Dopo il
tentato duplice omicidio, il marocchino era
fuggito. Giorni fa è stato arrestato. Era dentro un casolare disabitato, dove aveva dormito la sera prima. Alla base di quel gesto, secondo le indagini dei carabinieri, la
volontà della moglie di tornare nel suo paese d’origine, per poi troncare la storia con il marito.
Il giorno dell’aggressione, la donna era tornata in casa per recuperare alcuni oggetti personali. Aveva chiesto le chiavi proprio al marito, che si era intrattenuto con moglie e nipote all’interno. Poi, con una scusa, li aveva trattenuti entrambi con se.
Fino all’aggressione, dalla quale la donna è riuscita a sottrarsi grazie alle
urla del nipote. Anche lui rimasto ferito con una serie di fendenti. La denuncia aveva messo poi i carabinieri sulle tracce del 44enne. Al termine dell’interrogatorio, il gip ha confermato la misura custodiale in carcere.