Richiesta di rinvio a giudizio firmata dalla Procura di Nocera Inferiore nei confronti di un
uomo, uno scafatese di 55 anni. Le accuse che lo riguardano sarebbero state consumate nel 2015, ai danni del
figlio minore. All'epoca dei fatti, aveva 10 anni. Il padre è accusato di
maltrattamenti contro i propri familiari, aggravati dall'età del piccolo.
Maltratta il figlio e tenta di soffocarlo:
Stando ai contenuti dell'indagine, condotta dal sostituto procuratore Valeria Vinci, all'epoca titolare della delega per reati contro minori e fasce deboli, l'indagato avrebbe più volte
maltrattato il
figlio, che si sarebbe rifiutato di vivere con lui. La ragione era legata alla separazione della coppia, durante la quale il piccolo avrebbe più volte espresso la volontà di voler stare con la madre.
Una volontà, quella del minore, manifestata - stando alle accuse - nei suoi comportamenti quotidiani, di ribellione verso l'altro genitore. Degli atteggiamenti che l'uomo avrebbe però gestito con la
violenza. Secondo quanto recita il capo d'imputazione, il 55enne avrebbe più volte insultato il figlio, con frasi come: «Sei un uomo di m....». Per poi arrivare a sedersi sullo sterno del piccolo, ogni qual volta si ribellava,
schiacciandolo, impedendogli di muoversi e facendogli anche
mancare il
fiato. Lo stato di sottomissione della vittima era tale che il piccolo avrebbe anche vomitato più volte. La risposta del padre, secondo la procura, era l'unico modo che l'uomo avrebbe utilizzato per
«domare» l'irruenza del
figlio, che sarebbe stato costretto a vivere in un clima di sofferenze fisiche e morali, al punto da rendergli «mortificante e intollerabile» la
convivenza in casa propria.