Le relazioni presentate da quattro sindaci dell’Agro nocerino sarnese in merito ai gravi allagamenti verificatisi nel novembre scorso sono state trasmesse a due diverse Procure della Repubblica come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’annuncio è arrivato dal deputato di Forza Italia Giuseppe Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, che ha comunicato l’avvio di un percorso di approfondimento istituzionale e giudiziario sulla vicenda.
Al centro delle denunce vi sarebbero l’assenza di interventi sistematici di manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali e degli alvei, oltre a presunte inefficienze attribuite al Consorzio di Bonifica. Un altro nodo evidenziato nel corso delle audizioni riguarda lo scolmatore del fiume Sarno, infrastruttura finanziata con fondi pubblici ma mai entrata in funzione, nonostante venga indicata come opera strategica per la mitigazione del rischio di esondazioni.
Alla luce degli elementi raccolti, la Commissione ha deciso di trasmettere i resoconti stenografici alle Procure competenti per territorio. In particolare, la Procura di Napoli sarà chiamata a valutare eventuali profili di responsabilità riconducibili a condotte omissive da parte della Regione Campania, mentre la Procura di Nocera Inferiore dovrà approfondire le questioni legate all’inquinamento e alle conseguenze ambientali degli eventi alluvionali.
Contestualmente, è stato annunciato un sopralluogo nei territori dei comuni già ascoltati, con l’obiettivo di verificare direttamente lo stato dei luoghi e acquisire ulteriori elementi utili all’attività della Commissione. È stata inoltre preannunciata la convocazione in Commissione dell’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, recentemente nominata nella Giunta guidata dal presidente Roberto Fico.
Gli allagamenti di fine novembre avevano provocato danni ingenti in una vasta porzione dell’area nord della provincia di Salerno. In numerosi centri dell’Agro nocerino sarnese si erano registrati seminterrati completamente sommersi dall’acqua, officine e attività produttive invase dal fango, oltre a strade rese impraticabili. In diversi casi, i danni alle abitazioni private erano stati stimati in decine di migliaia di euro.
L’ondata di maltempo aveva colpito duramente anche altri comuni della Campania, con oltre 250 interventi effettuati complessivamente dai soccorritori. A Sant’Egidio del Monte Albino un’intera famiglia era stata tratta in salvo dopo essere rimasta bloccata in auto a causa di una strada allagata, mentre a Pagani la Protezione civile era intervenuta per il crollo di un muro che aveva danneggiato cavi elettrici e telefonici, lasciando sei nuclei familiari senza energia elettrica per diverse ore.
L’annuncio è arrivato dal deputato di Forza Italia Giuseppe Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, che ha comunicato l’avvio di un percorso di approfondimento istituzionale e giudiziario sulla vicenda.
Emergenza idrogeologica nell’Agro, i sindaci si rivolgono alla magistratura
I resoconti riguardano le audizioni svolte lo scorso dicembre dalla Commissione, nel corso delle quali sono stati ascoltati i primi cittadini di Scafati, San Marzano sul Sarno, Angri e Sarno. Dalle testimonianze dei sindaci, secondo quanto riferito dallo stesso Bicchielli, è emerso un quadro definito critico sul piano della sicurezza idrogeologica dell’area, con segnalazioni puntuali sulle carenze strutturali e sulle difficoltà riscontrate nella gestione della prevenzione e della manutenzione del territorio.Al centro delle denunce vi sarebbero l’assenza di interventi sistematici di manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali e degli alvei, oltre a presunte inefficienze attribuite al Consorzio di Bonifica. Un altro nodo evidenziato nel corso delle audizioni riguarda lo scolmatore del fiume Sarno, infrastruttura finanziata con fondi pubblici ma mai entrata in funzione, nonostante venga indicata come opera strategica per la mitigazione del rischio di esondazioni.
Alla luce degli elementi raccolti, la Commissione ha deciso di trasmettere i resoconti stenografici alle Procure competenti per territorio. In particolare, la Procura di Napoli sarà chiamata a valutare eventuali profili di responsabilità riconducibili a condotte omissive da parte della Regione Campania, mentre la Procura di Nocera Inferiore dovrà approfondire le questioni legate all’inquinamento e alle conseguenze ambientali degli eventi alluvionali.
Contestualmente, è stato annunciato un sopralluogo nei territori dei comuni già ascoltati, con l’obiettivo di verificare direttamente lo stato dei luoghi e acquisire ulteriori elementi utili all’attività della Commissione. È stata inoltre preannunciata la convocazione in Commissione dell’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, recentemente nominata nella Giunta guidata dal presidente Roberto Fico.
Gli allagamenti di fine novembre avevano provocato danni ingenti in una vasta porzione dell’area nord della provincia di Salerno. In numerosi centri dell’Agro nocerino sarnese si erano registrati seminterrati completamente sommersi dall’acqua, officine e attività produttive invase dal fango, oltre a strade rese impraticabili. In diversi casi, i danni alle abitazioni private erano stati stimati in decine di migliaia di euro.
L’ondata di maltempo aveva colpito duramente anche altri comuni della Campania, con oltre 250 interventi effettuati complessivamente dai soccorritori. A Sant’Egidio del Monte Albino un’intera famiglia era stata tratta in salvo dopo essere rimasta bloccata in auto a causa di una strada allagata, mentre a Pagani la Protezione civile era intervenuta per il crollo di un muro che aveva danneggiato cavi elettrici e telefonici, lasciando sei nuclei familiari senza energia elettrica per diverse ore.

