Un cantiere in un’area rurale di Sassano ha suscitato preoccupazione tra i residenti, alimentando ipotesi sulla possibile realizzazione di un deposito di fuochi d’artificio. La prospettiva di un impianto a rischio per la sicurezza e l’impatto sul paesaggio ha spinto la comunità a mobilitarsi, con un incontro pubblico fissato per oggi al fine di fare chiarezza e coordinare eventuali iniziative.
Parallelamente al dibattito pubblico, verrà lanciata una petizione ufficiale per contrastare la presunta realizzazione della polveriera, invitando tutti i cittadini a partecipare e a sostenere la causa: “Sabato lanceremo insieme anche la petizione sulla presunta polveriera. È il momento di esserci, tutti. Il territorio non si difende da solo”.
Dal Palazzo di Città è giunta una nota ufficiale per chiarire la vicenda, smentendo categoricamente l’ipotesi di deposito pirotecnico. L’Amministrazione ha spiegato che la richiesta per un deposito di fuochi d’artificio, presentata nel maggio 2025, “non ha avuto esito positivo ed è stata formalmente archiviata”. I lavori in corso riguardano invece un fabbricato destinato a deposito agricolo, regolarmente autorizzato secondo la normativa vigente, come confermato dalla documentazione comunale e dalla tabella di cantiere.
Le autorità locali hanno ribadito che “allo stato attuale non esiste alcuna autorizzazione rilasciata per impianti di stoccaggio pirotecnico sul territorio comunale”, invitando la cittadinanza a non lasciarsi influenzare da informazioni infondate o strumentali, che potrebbero generare allarmismo ingiustificato.
Sassano, tensione per il cantiere: Comune smentisce
Il malcontento dei cittadini nasce dalla percezione di un cambiamento repentino del territorio, tradizionalmente destinato a pascolo, e oggi interessato da lavori che richiamerebbero strutture industriali. Il comitato spontaneo dei residenti ha espresso la necessità di ottenere informazioni precise e garanzie: “Dove fino a ieri pascolavano le mucche, stanno spuntando recinti industriali senza una spiegazione chiara. La comunità ha diritto di sapere cosa sta nascendo, con quali autorizzazioni e con quali rischi”, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa.Parallelamente al dibattito pubblico, verrà lanciata una petizione ufficiale per contrastare la presunta realizzazione della polveriera, invitando tutti i cittadini a partecipare e a sostenere la causa: “Sabato lanceremo insieme anche la petizione sulla presunta polveriera. È il momento di esserci, tutti. Il territorio non si difende da solo”.
Dal Palazzo di Città è giunta una nota ufficiale per chiarire la vicenda, smentendo categoricamente l’ipotesi di deposito pirotecnico. L’Amministrazione ha spiegato che la richiesta per un deposito di fuochi d’artificio, presentata nel maggio 2025, “non ha avuto esito positivo ed è stata formalmente archiviata”. I lavori in corso riguardano invece un fabbricato destinato a deposito agricolo, regolarmente autorizzato secondo la normativa vigente, come confermato dalla documentazione comunale e dalla tabella di cantiere.
Le autorità locali hanno ribadito che “allo stato attuale non esiste alcuna autorizzazione rilasciata per impianti di stoccaggio pirotecnico sul territorio comunale”, invitando la cittadinanza a non lasciarsi influenzare da informazioni infondate o strumentali, che potrebbero generare allarmismo ingiustificato.

