Proseguono le indagini sulla morte di Rocco Costantino, l’operaio di 61 anni deceduto martedì scorso durante lavori di rifacimento di un solaio in via XXV Luglio a Cava de’ Tirreni. L’autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, è stata eseguita ieri mattina alle 11 presso l’obitorio dell’ospedale Fucito dalla dottoressa Francesca Consalvo come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La Procura procede per omicidio colposo nei confronti di quattro persone: il committente dei lavori, il titolare della ditta incaricata, il fornitore dei materiali edili e il responsabile della sicurezza del cantiere. Al momento è in corso di verifica la posizione contrattuale di Costantino, che sembrerebbe aver lavorato senza un regolare contratto.
Originario di Mercato San Severino, Costantino si era trasferito a Siano dopo il matrimonio da cui erano nati quattro figli, tre maschi e una femmina. Dopo la separazione dalla moglie, si era trasferito a Cava de’ Tirreni. Domani alle 15 al cimitero di Curteri sarà celebrata la cerimonia funebre. L’avvocato Gerardo Di Filippo, legale della famiglia, ha sottolineato lo choc dei figli e l’affidamento alla magistratura per accertare la verità sull’incidente.
Amici e colleghi ricordano Costantino come un muratore esperto e affidabile, sempre disponibile e attento. «Non era uno sprovveduto – dichiarano – non riusciamo a capire cosa possa essere successo».
Oltre all’autopsia, il pm Gianluca Caputo ha disposto il sequestro dei telefoni cellulari degli indagati e dei filmati delle telecamere presenti lungo via XXV Luglio, al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare l’uso dei dispositivi di sicurezza previsti in cantiere. Oggi il dolore domina la giornata: familiari e amici si ritroveranno per l’ultimo saluto a Curteri.
Cava de’ Tirreni, muore operaio dopo caduta in cantiere: l'esito dell'autopsia
Secondo i primi riscontri, il 61enne avrebbe riportato un grave trauma facciale e lesioni agli organi interni. Il medico legale ha chiesto novanta giorni per completare le analisi sui campioni prelevati, necessari per chiarire le cause e le modalità del decesso. All’esame hanno partecipato anche i consulenti di parte nominati dagli avvocati Fabio Siani e Roberto Lanzi, difensori di uno dei quattro indagati.La Procura procede per omicidio colposo nei confronti di quattro persone: il committente dei lavori, il titolare della ditta incaricata, il fornitore dei materiali edili e il responsabile della sicurezza del cantiere. Al momento è in corso di verifica la posizione contrattuale di Costantino, che sembrerebbe aver lavorato senza un regolare contratto.
Originario di Mercato San Severino, Costantino si era trasferito a Siano dopo il matrimonio da cui erano nati quattro figli, tre maschi e una femmina. Dopo la separazione dalla moglie, si era trasferito a Cava de’ Tirreni. Domani alle 15 al cimitero di Curteri sarà celebrata la cerimonia funebre. L’avvocato Gerardo Di Filippo, legale della famiglia, ha sottolineato lo choc dei figli e l’affidamento alla magistratura per accertare la verità sull’incidente.
Amici e colleghi ricordano Costantino come un muratore esperto e affidabile, sempre disponibile e attento. «Non era uno sprovveduto – dichiarano – non riusciamo a capire cosa possa essere successo».
Oltre all’autopsia, il pm Gianluca Caputo ha disposto il sequestro dei telefoni cellulari degli indagati e dei filmati delle telecamere presenti lungo via XXV Luglio, al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare l’uso dei dispositivi di sicurezza previsti in cantiere. Oggi il dolore domina la giornata: familiari e amici si ritroveranno per l’ultimo saluto a Curteri.

