Venerdì mattina si è svolta una manifestazione a sostegno dell’Ospedale Santa Maria Incoronata dell'Olmo, con alcune centinaia di partecipanti, principalmente studenti, che hanno percorso le strade cittadine per esprimere preoccupazione riguardo alle criticità dell’ospedale metelliano come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Successivamente il corteo si è spostato in direzione del Palazzo di Città, dove i rappresentanti del Comitato hanno avuto un incontro con esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco Adolfo Salsano, l’assessore Antonella Garofalo e il consigliere delegato alla sanità Armando Lamberti.
Nel pomeriggio, il sindaco Vincenzo Servalli, insieme a rappresentanti del Comitato e operatori sanitari, ha incontrato i vertici dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, tra cui il direttore generale facente funzioni Sergio Russo, che ha fornito rassicurazioni sul futuro del nosocomio. Per quanto riguarda il pronto soccorso, gravato da carenza di personale, sono state prospettate soluzioni temporanee in attesa delle procedure concorsuali. Il sindacalista della Cisl, Gaetano Biondino, ha evidenziato possibili criticità future nei reparti di Radiologia, Ortopedia e Chirurgia.
La manifestazione si è conclusa con un presidio in piazza Piazza Abbro, durante il quale sono state raccolte firme per sollecitare l’apertura dell’ambulatorio di ostetricia e ginecologia, ancora chiuso nonostante il decreto del 2016 firmato dall’allora commissario straordinario del Ruggi a seguito della chiusura del reparto.
Cava de’ Tirreni, studenti e cittadini in piazza per difendere l’ospedale
Il corteo è partito poco dopo le 10 da piazza Piazza Amabile, seguendo il tracciato dell’ex SS18 fino all’ingresso dell’ospedale. Qui i rappresentanti del Comitato Civico promotore della manifestazione hanno incontrato medici e sigle sindacali, consegnando simbolicamente una pergamena agli operatori sanitari, in particolare alle dottoresse Paola Chiariello e Barbara Casilli, come riconoscimento della dedizione dimostrata anche di fronte a difficoltà significative.Successivamente il corteo si è spostato in direzione del Palazzo di Città, dove i rappresentanti del Comitato hanno avuto un incontro con esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco Adolfo Salsano, l’assessore Antonella Garofalo e il consigliere delegato alla sanità Armando Lamberti.
Nel pomeriggio, il sindaco Vincenzo Servalli, insieme a rappresentanti del Comitato e operatori sanitari, ha incontrato i vertici dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, tra cui il direttore generale facente funzioni Sergio Russo, che ha fornito rassicurazioni sul futuro del nosocomio. Per quanto riguarda il pronto soccorso, gravato da carenza di personale, sono state prospettate soluzioni temporanee in attesa delle procedure concorsuali. Il sindacalista della Cisl, Gaetano Biondino, ha evidenziato possibili criticità future nei reparti di Radiologia, Ortopedia e Chirurgia.
La manifestazione si è conclusa con un presidio in piazza Piazza Abbro, durante il quale sono state raccolte firme per sollecitare l’apertura dell’ambulatorio di ostetricia e ginecologia, ancora chiuso nonostante il decreto del 2016 firmato dall’allora commissario straordinario del Ruggi a seguito della chiusura del reparto.

