Nella mattinata odierna, venerdì 27 febbraio, studenti e cittadini si sono riuniti davanti al Pronto Soccorso dell'ospedale di Cava de' Tirreni in segno di protesta contro la chiusura.
L'iniziativa, organizzata dal Collettivo Studentesco Cavese e preceduta da settimane di sensibilizzazione nelle scuole, ha visto la partecipazione attiva di comitati cittadini impegnati nella difesa dell’ospedale e di numerosi rappresentanti della comunità locale.
Il corteo si è radunato in mattinata a Piazza Amabile e, intorno alle 10:00, ha intrapreso il percorso lungo via XXV Luglio, occupando la strada durante gran parte della manifestazione, fino a raggiungere l’ospedale poco dopo le 12:00. Durante il tragitto si sono alternati interventi e cori volti a sottolineare l’importanza del diritto alla salute e il dovere delle istituzioni di garantirlo sotto ogni aspetto.
Cava de' Tirreni, protesta contro la chiusura del Pronto Soccorso
Questa mattina, venerdì 27 febbraio, studenti e cittadini hanno marciato per le strade della città in segno di protesta contro la paventata chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cava de' Tirreni, segnando un nuovo capitolo nella lotta per la tutela del diritto alla salute e nella mobilitazione popolare.L'iniziativa, organizzata dal Collettivo Studentesco Cavese e preceduta da settimane di sensibilizzazione nelle scuole, ha visto la partecipazione attiva di comitati cittadini impegnati nella difesa dell’ospedale e di numerosi rappresentanti della comunità locale.
Il corteo si è radunato in mattinata a Piazza Amabile e, intorno alle 10:00, ha intrapreso il percorso lungo via XXV Luglio, occupando la strada durante gran parte della manifestazione, fino a raggiungere l’ospedale poco dopo le 12:00. Durante il tragitto si sono alternati interventi e cori volti a sottolineare l’importanza del diritto alla salute e il dovere delle istituzioni di garantirlo sotto ogni aspetto.
La manifestazione
La manifestazione ha avuto tra i suoi momenti più significativi l’intervento di Alberto de Simone, portavoce del Collettivo Studentesco Cavese e rappresentante d'istituto della sede "Marco Galdi" dell'I.I.S. "De Filippis-Galdi". De Simone ha sottolineato l’urgenza di fornire al Pronto Soccorso le risorse necessarie per rispettare l’organico previsto e riaprire l’ambulatorio ginecologico, evidenziando come la qualità della vita dei cittadini dipenda dal mantenimento di questi servizi essenziali. Ha inoltre ribadito il ruolo fondamentale dei giovani nell’esprimere il dissenso e nel richiamare le istituzioni al rispetto dei propri doveri verso la comunità.La protesta si è conclusa nei pressi del Palazzo di Città, dove sono stati condivisi interventi toccanti di studenti e membri dei comitati. Racconti di esperienze personali di personale sanitario e pazienti hanno posto l'accento sull'importanza di una sanità pubblica e accessibile, tema centrale sancito dalla Costituzione italiana.

